Velvet Underground, Sly Stone e Nina Simone riceveranno un premio alla carriera ai Grammy Awards 2017

Velvet Underground, Sly Stone e Nina Simone riceveranno un premio alla carriera ai Grammy Awards 2017

Benché le nomination siano state annunciate solo all'inizio di questo mese, la prossima edizione dei Grammy Awards - genericamente indicati come equivalente musicale degli Academy Awards in ambito cinematografico, la cui cerimonia di gala avrà luogo allo Staples Center di Los Angeles il prossimo 17 febbraio - ha già dei vincitori: nelle ultime ore l'istituzione che assegna i riconoscimento, la Recording Academy, ha annunciato il conferimento dei premi alla carriera per l'edizione 2017 dei Grammy a Velvet Underground, Sly Stone e Nina Simone. Oltre ai tre big universalmente noti come grandi protagonisti sul panorama mondiale del secolo scorso, a ricevere un premio simile (ma collegato agli Special Merit Awards) saranno anche la cantante gospel Shirley Caesar, il jazzista Ahmad Jamal, il chitarrista Charley Pride e il padre del country Jimmie Rodgers, scomparso nel 1933.

Agli occhi del pubblico rock l'assegnazione più di peso è, senza ombra di dubbio, quella alla band dello scomparso Lou Reed, che all'establishment musicale risultò nella migliore delle ipotesi aliena, se non addirittura una spina nel fianco: "Nonostante una carriera relativamente breve e un successo commerciale limitato, i Velvet Underground sono oggi riconosciuti come una delle band più influenti di tutti i tempi", si legge nella nota dell'Academy a commento del premio al gruppo di "Venus in Furs", "Lou Reed, John Cale, Sterling Morrison e Maureen 'Moe' Tucker hanno anticipato i tempi, sia dal punto di vista musicale che da quello visivo. Spesso indicati come la quintessenza del proto-punk, hanno continuato a rappresentare una pietra di paragone per innuverevoli realtà nel corso degli ultimi cinquant'anni".

A prendere alla lettera il comunicato della Recording Academy, la carriera della band - i cui unici superstiti, oggi, sono il polistrumentista John Cale, oggi ancora in attività, e la batterista Maureen Tucker, fino all'inizio degli anni Duemila impegnata con la band punk blues Kropotkins - fu breve anche non relativamente: con la line-up indicata nella nota, infatti, il gruppo fu attivo solo dal dicembre del 1965 al settembre del '68, quando Cale - in aperto dissidio con Reed - lasciò il proprio posto (che avrebbe ripreso nel 1993 per il reunion tour Live MCMXCIII) per venire sostituito da Doug Yule. Durante questo breve lasso di tempo la band pubblicò solo due album, "The Velvet Underground & Nico" nel '67, oggi considerato una pietra miliare ma allora un'autentica catastrofe dal punto di vista finanziario, e "White Light/White Heat" l'anno successivo, che non andò certo meglio, entrando di sfuggita nella top 200 di Billboard al 199esimo posto.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.