Il menu, con colonna sonora, del cenone della vigilia di Natale: le istruzioni su come prepararlo

Il menu, con colonna sonora, del cenone della vigilia di Natale: le istruzioni su come prepararlo

Volete sperimentarvi come cuochi e avete bisogno di idee per il menu, per le ricette e magari per una colonna sonora che accompagni i vostri spadellamenti in cucina? Ecco i consigli del blog La Forchetta Vagabonda.

Il Natale ha sempre suscitato in me emozioni forti che, puntualmente, rivivo negli sguardi e nei gesti delle persone che amo e con cui ho da sempre la fortuna di condividere questo periodo speciale. Sono nata e cresciuta a Milano ma le mie radici sono ben piantate nelle terre aspre e rigogliose della Calabria. Nella mia famiglia, la cena della Vigilia è il momento più importante delle Feste Natalizie. Il menu prevede portate principali di pesce e non ricordo un solo Natale senza le prelibatezze di mamma, tutte rigorosamente fatte in casa.

Ad aprire le danze delle papille gustative, il giro di antipasti: le succulente capesante gratinate, con una panatura unica, morbida e croccante insieme; poi le tartine di verdure fresche, gamberi, salmone e tonno, preparate il giorno prima per garantirne la freschezza e la consistenza perfetta; l’insalata russa con verdure e maionese freschissime e le zeppole di patate con acciughe, una delle ricette calabresi che amo particolarmente. Ho inserito nella selezione di antipasti l’hummus di ceci aromatizzato alla curcuma e menta, deliziosa alternativa araba del nostro pinzimonio.

Gli antipasti che propongo sono piatti popolari, semplici, ma con delle storie da raccontare. Storie di popoli, culture, territori che spesso si incontrano creando qualcosa di unico. Sono piatti “folk”, fatti per essere consumati insieme e soprattutto nelle ricorrenze. Ogni volta che li preparo e li assaggio, tornano alla mente pezzi come "Must Be Santa" nella versione di Bob Dylan, in cui si ironizza sulla figura di Babbo Natale. Figura che ritorna in "Santa Claus is comin’ to Town" di Bruce Springsteen, canzone scritta nel 1932 che annuncia ai bambini l’arrivo di Babbo Natale in città. Diversa la riflessione sul senso del Natale di Greg Lake, ahimè recentemente scomparso, che in "I Believe In Father Christmas" demonizza la commercializzazione del Natale e pone l’accento su sentimenti come il perdono e l’accettazione, pur dichiarando di credere a Babbo Natale. Anche gli irlandesi Pogues in "Fairytale Of New York" riflettono su cosa significhi veramente questa Festa. Il pezzo è un monologo interiore sulle speranze giovanili infrante dai vizi, come alcolismo e droga, e di come il Natale sia il momento giusto per fare un bilancio della propria esistenza. Pochi artisti sono stati in grado di raccontare la disillusione, la confusione e le difficoltà sociali ed economiche di un’epoca come Joni Mitchell. Credo che "River" debba essere presente in tutte le playlist natalizie perché, pur non essendo una vera canzone sul Natale, la storia che racconta è ambientata nel periodo dell’anno in cui speranza, gioia, amore e comunione sono al loro apice, sentimenti che la protagonista ha disperatamente bisogno di ritrovare.

Dopo una prima pausa, accompagnata da ottima musica e bollicine, si arriva al piatto tanto atteso da mio padre: le linguine all’astice. Mio padre, fan scatenato di Adriano Celentano e dell’astice, aspetta Natale per ricevere da me l’ultimo album del suo cantante preferito e da mamma la preparazione delle migliori linguine si possano avere la fortuna di assaggiare nella vita.
Non esagero, credetemi! Un equilibrio perfetto tra la dolcezza del crostaceo e la piccantezza del sugo. Una bomba! La passione per i viaggi e le persone mi ha influenzata moltissimo in cucina, tanto da decidere di ispirarmi ai piatti di altri Paesi, spesso più vicini di quanto possiamo immaginare. E’ il caso del cous cous di Natale con verdure e melograno, piatto che unisce popoli diversi (africano, sardo, siciliano) e che viene consumato in gruppo e in un unico piatto. Esempio straordinario di comunione e fratellanza!

Il mare, il sole e le spezie sono elementi costanti della mia vita, sono fonti naturali di riequilibrio energetico. "Christmas Day" dei californiani Beach Boys è una canzone solare, che trasmette positività e augura alle persone di provare le stesse "good vibrations" natalizie tutto l’anno.
A Natale si festeggia la vita e sia i Queen con "Thank God It's Christmas", sia i Coldplay con "Christmas Lights" cantano di speranza, di luci pronte a riaccendersi, di cuori in tempesta che presto ritroveranno l’armonia perduta. La stessa armonia che solo il compianto Johnny Ramone riusciva a mantenere all’interno dei Ramones, che in "Merry Christmas (I Don't Want To Fight Tonight)" ci rammentano che Natale non è il momento per litigare, ma per ritrovarsi.
Eddie Vedder, carismatico frontman dei Pearl Jam, è un amante del surf. Ogni volta che può, salta sulla tavola e affronta onde per liberare la mente e ricaricarsi. Il mare e il sole hanno il potere di rigenerare corpo e spirito, come le spezie se usate sapientemente. I Pearl Jam con "Let Me Sleep (It’s Christmas Time)" rievocano la magia del Natale, in quella dimensione onirica che solo lo sguardo innocente di un bambino può rendere eterna.

Mentre ci gustiamo la seconda pausa della cena, prevedo già l’arrivo in tavola di due specialità al forno: gli spiedini di mare (spada, persico, gamberi, seppie) e le seppie ripiene al profumo di bergamotto e arancia. Questi due gustosissimi piatti sono da sempre accompagnati da un contorno di patate farcite con carne, 7 pepi e cannella.

La preparazione di queste prelibatezze mi fa pensare alla magia di certi incontri, siano d’amore, amicizia o professionali. Di certo, uno degli incontri d’amore più celebri è quello tra Johnny Cash e June Carter, uniti nella vita come nella musica da un amore unico, e che in "Christmas With You" celebrano il vero spirito natalizio. Poi ci sono gli incontri che non ti aspetti, come quello surreale fra Bing Crosby e David Bowie, che ha dato vita a "The Little Drummer Boy/Peace On Earth", canzone che annuncia l’arrivo di un nuovo re il cui compito è portare la pace fra gli uomini.
Non so voi, ma gli incontri tra miti mi emozionano particolarmente. Non poteva mancare il Duetto (con la D maiuscola), quello fra i due mostri sacri Frank Sinatra e Dean Martin, che in "A Marshmallow World" trasformano il mondo in una caramella soffice, come la prima neve.
Si dice che a Natale siamo tutti più buoni e credo che ci siano due canzoni che più di tutte sono state in grado di parlare di pace e amore in una lingua universale. "Do They Know It's Christmas?" fu scritta da Bob Geldof e Midge Ure con l’obiettivo di raccogliere fondi per combattere la piaga della fame in Etiopia. Fu portata al successo da un collettivo di artisti – tra cui Bono, Sting, Phil Collins, Boy George -, chiamati per l’occasione Band Aid, e uniti dagli stessi nobili ideali.
Nessun brano natalizio è stato in grado di arrivare alla pancia del mondo come "Happy Xmas (War Is Over)" di John Lennon e Yoko Ono. Scritto per protestare contro la guerra in Vietnam, è diventato fin da subito l’inno della pace nel Mondo di intere generazioni.

Pian piano, ci avviciniamo al momento più atteso da mamma: il dessert. La preparazione dei dolci è una cosa che, pur riuscendole bene, ha via via delegato a me. Il dolce immancabile sulla nostra tavola è il mio leggendario - così dicono - tiramisù. Non sarebbe Natale se, a chiudere la cena, non ci fosse il panettone artigianale farcito con crema al mascarpone e vaniglia. E’ il dolce milanese più famoso al mondo, nato dall’incontro tra Oriente e Occidente. Un pane speziato simbolo di vita, comunione e tolleranza. Quest’anno ho pensato di rendere ancora più golosa la piccola lista dei dessert inserendo i datteri farciti con crema allo zafferano.

Il momento dei dolci è la sublimazione dell’intero pasto, il momento più alto. Non potevo che accompagnare le mie ricette con la musica di artisti le cui canzoni hanno fatto la storia della musica e le cui note continueranno ad essere colonna sonora di questo Natale e di quelli a venire.
"Blue Christmas", portata al successo dalla leggenda del rock Elvis Presley, rivela il lato ‘blue’ del Natale, il lato malinconico di una festa che non sempre possiamo condividere con le persone amate. La versione di "White Christmas" cantata da Bing Crosby è il singolo più venduto nella storia della musica. In questo pezzo c’è il Natale che tutti sognano fin da bambini, con la neve bianca, gli alberi scintillanti, le slitte tintinnanti e lunghe giornate felici. Ho un sorriso sognante stampato in faccia mentre lo scrivo!
Brenda Lee ci fa ballare – e magari smaltire qualche caloria – con "Rockin' Around The Christmas Tree". I più intraprendenti potranno anche lanciarsi in baci appassionati passando sotto al vischio. Otis Redding, scomparso a soli 26 anni, ha fatto in tempo a diventare un’icona della musica soul e la sua interpretazione di "Merry Christmas, Baby" rimane leggendaria.
Se dovessi però eleggere il classico dei classici del genere natalizio, la scelta cadrebbe su "Jingle Bell Rock" di Bobby Helms, che con la sua energia positiva fa sempre esplodere la festa!

Da qualche anno festeggiamo il Natale nelle Marche dove vive mio fratello. Questo non ci ha impedito di mantenere la tradizione, perché i piatti che prepariamo raccontano di emozioni senza tempo, di radici profonde e di un amore infinito gli uni per gli altri. Con il passare del tempo mi sono resa sempre più conto di quanto la tolleranza, l’amore per l’altro da sé, l’incontro e l’accoglienza da sempre respirati in famiglia abbiano influenzato i miei gusti e le mie ricette. Ecco perché mi sono permessa di inserire nel menu preparazioni della tradizione araba come l’hummus, uno dei piatti simbolo della Terra Santa, il cous cous e i datteri. Molti di questi sapori e profumi fanno parte anche della tradizione del nostro Paese e non voglio vadano persi. Non importa dove cuciniamo, perché le nostre mani possono dare forma alla memoria in qualunque luogo e tempo.

Come un cerchio perfetto, la cena si conclude con lo stesso spirito con cui è cominciata: la celebrazione della vita e dell’amore attraverso il cibo condiviso.

Vi auguro di vivere intensamente e con profonda gioia queste feste, circondati da tutto l’amore possibile.

Merry Xmas!
Vanessa Saverino (aka La Forchetta Vagabonda)
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QUI LE RICETTE E LE ISTRUZIONI PER LA PREPARAZIONE DEL MENU

 

 

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