Live Aid, l'utopia si rinnova (sotto forma di Dvd)

Live Aid, l'utopia si rinnova (sotto forma di Dvd)
L’ultimo rigurgito di innocenza e di slancio idealistico del rock? E’ l’impressione condivisa da molti addetti ai lavori, rivedendo oggi (4 novembre), in una sala cinematografica milanese, le immagini del mega-concertone intercontinentale e via satellite che il 13 luglio 1985 restituì un senso utopico alla musica popolare e ai raduni di massa e che ora, 19 anni dopo, diventa un quadruplo Dvd di oltre dieci ore di durata, in vendita da domani nei negozi italiani al prezzo suggerito di 50 euro: ancora, e meritoriamente, a beneficio delle popolazioni africane che oggi come allora soffrono la fame, in virtù degli sforzi della rediviva organizzazione umanitaria Band Aid Trust.
Ne seguiranno molti altri, in scia, di benefit e di raduni a scopi umanitari. Più o meno riusciti, più o meno efficaci: mai più, però, così imponenti, ecumenici, universali e solidali (un incubo organizzativo potenziale risolto in poche settimane). Mai più innescati da un gesto spontaneo come quello di sir Bob Geldof, fino ad allora rock star di piccolo cabotaggio (con i Boomtown Rats) e che a quell’intuizione visionaria e apparentemente folle resterà legato per sempre. C’erano tutti, quel 13 luglio a Londra e a Filadelfia (o quasi: nessuna traccia di Michael Jackson né di Peter Gabriel, che pure già aveva scoperto l’Africa e organizzato i primi festival Womad). Quelli che al Live Aid fecero fuoco e fiamme (gli U2 di Bono, i Queen di Freddie Mercury), e quelli che avevano le polveri bagnate (Dylan, Crosby con Stills, Nash & Young, gli Zeppelin ricostituiti: che infatti non hanno autorizzato il recupero di un’esibizione oggettivamente deludente, promettendo di prodigarsi in altro modo per partecipare alla nuova raccolta benefica di fondi); i virgulti pop d’epoca (Duran e Spandau, Sting e Simple Minds, George Michael “the voice” e una Madonna grassottella ma già lanciata in orbita) e le vecchie star onuste di gloria (gli Who, i Beach Boys con Brian Wilson, i McCartney, i Jagger, i Bowie e gli Elton John); i presenzialisti (un Phil Collins transcontinentale sul palco da una parte e l’altra dell’Atlantico) e i minimalisti (un Elvis Costello con barba e chitarra che intona un’appropriata “All you need is love” eludendo celebrazioni roboanti e autopromozioni), gli inglesi e gli americani, i rocker e i rapper, i metallari e i campioni del new cool. Fino al gran finale caciarone di “Do they know it’s Christmas”, di cui proprio in questi giorni Midge Ure sta orchestrando una nuova versione prossima alle stampe (vedi News). Tutti presenti in queste dieci ore compilate da Warner Vision International, che si è aggiudicata all’asta (vedi News) i diritti di distribuzione del cofanetto dopo che Geldof ha deciso di riprendere in mano il timone di un vascello finito irrimediabilmente, nel corso degli anni, in mani piratesche (ma è facile immaginare che le copie fuorilegge continueranno a navigare bellamente su Internet, con tutto quel che è rimasto fuori: Led Zeppelin in primis). Ma poco importa, in fondo. Le aspettative di vendita sul mercato natalizio sono molto elevate, la major ha garantito anticipi sostanziosi, royalty importanti e massimo impegno promozionale al Band Aid Trust, che anche stavolta, dopo i 140 milioni di dollari raccolti allora, assicura la distribuzione ai bisognosi di tutti i proventi al netto dei costi. E anche se mente, il “claim” che presenta il 13 luglio 1985 come “il giorno che la musica cambiò il mondo”, ha probabilmente ragione sir Bob Geldof a dire che questo “non è il Dvd di un concerto, è un’ancora di salvezza”.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.