La tragica scomparsa in Ecuador di Filippo Brandimarte, batterista di El Karmaso

La tragica scomparsa in Ecuador di Filippo Brandimarte, batterista di El Karmaso

E' con grande dispiacere che abbiamo ricevuto la notizia della morte di Filippo Brandimarte, batterista del gruppo bolognese El Karmaso. Ne ha dato l'annuncio un comunicato della band, che riportiamo qui sotto. Attualmente ci sono diverse iniziative di raccolta fondi tra Ecuador e Italia, per aiutare la famiglia e pagare le spese mediche, legali e di logistica. Alla famiglia e ai compagni di band un abbraccio da Rockol.

 

È per noi un dolore immenso dare questa notizia. Filippo Brandimarte, nostro amico, fratello, compagno di avventure, amatissimo batterista di “El Karmaso”, “miNipoNy”, “Munn”, “Black Mama y Los White Niggaz”, la settimana scorsa è stato vittima di un incidente mentre tornava in moto dal lavoro. Dopo alcuni giorni lottando come un toro, non ce l’ha più fatta.

Filippo era uno dei tanti ragazzi che dalla sua città, San Benedetto del Tronto, era andato a Bologna per studiare e costruirsi una vita.
Quasi dieci anni fa avvenne l’incontro con Emilia Moncayo e Amadeus Galiano, ecuatoriani giunti a Bologna per lo stesso motivo, incontro che diede vita a El Karmaso e successivamente a miNipoNy. La sua vita cambiò definitivamente.
Passarono anni suonando per il Paese e nel 2014, dopo aver dato alle stampe il primo disco ufficiale “DeaMadre”, gli ecuatoriani dovettero tornare in patria e così Filippo, insieme al dj del gruppo Renè Delacroix, decisero di seguirli per portare il progetto oltreoceano.
Fu una rivoluzione. In poco tempo divenne uno dei batteristi più rispettati della scena, amato da tutti. Arrivò a suonare con gruppi importanti e tutti i musicisti che hanno condiviso il palco con lui affermano di aver imparato tantissimo, sempre, fossero anche solo 5 minuti di jam session.
Filippo era un attivista, innamorato della vita, vegano convinto. Filosofia che lo ha portato ad aprire una pizzeria (QuiPizza) divenuta popolare in poco tempo, tanto da inaugurato da poco la seconda sede.
Cosa più importante, il giorno stesso in cui è atterrato a Quito si era innamorato, forse per la prima volta nella sua vita, di una donna straordinaria che lo ha accompagnato fino all’ultimo con una devozione unica. Questo ci rendeva tutti felici per lui, a parte la musica e la vita in generale, Filo aveva trovato l’amore e la serenità.
Fin qui sembra una favola.
Poi un giorno mentre torna a casa dal lavoro, in moto come sempre, qualcuno fa una manovra azzardata, non lo vede, e tutto il sogno svanisce all’improvviso.
Giunti all’ospedale ci dicono che le condizioni sono critiche, quattro costole rotte e seri danni cerebrali. Dobbiamo sperare in un miracolo, che puntualmente non avviene.

Con lui se ne va un’epoca incredibile.
El Karmaso finisce qui e rimarrà per sempre nella storia con lui, come una grande eredità per l’universo della musica.

 

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