Radiofreccia, RTL lancia la sua radio rock con Paola Turci, Enrico Ruggeri e Federico Zampaglione

Radiofreccia, RTL lancia la sua radio rock con Paola Turci, Enrico Ruggeri e Federico Zampaglione

“Gli ho chiesto: papà, perché vuoi fare questa radio? E lui: perché ho voglia di rock”. Così stamattina a Milano Marta Suraci, responsabile comunicazione e marketing di RTL, ha spiegato la nascita di Radiofreccia, emittente dedicata al rock internazionale che va aggiungersi al network presieduto da Lorenzo Suraci che dall’inizio del 2016 comprende anche Radio Zeta L’italiana. Lanciata online lo scorso 26 ottobre - primo riff suonato: “Smoke on the water” dei Deep Purple - Radiofreccia prende nome dal film del 1998 di Ligabue. “Ci ispiriamo alle radio libere degli anni ’70”, ha spiegato Marta Suraci. “È una radio che vuole essere volutamente surreale, andare oltre i confini del tempo e dello spazio. È un luogo d’incontro, un laboratorio in cui rifondare la radio”.

L’idea è ispirarsi all’epoca in cui i dj non si limitavano a commentare playlist selezionate dall’alto, ma erano registi dei propri programmi, in grado di creare un legame emotivo con gli ascoltatori attraverso la musica. È perlomeno curioso che questa voglia di rifondare la radio “ribellandosi” ai canoni delle radio commerciali arrivi dal network numero uno in Italia, con quasi 7 milioni di ascoltatori nel giorno medio. Dietro ai microfoni di Radiofreccia, il cui logo è una rielaborazione di quello di RTL sullo sfondo di un vinile, si alternano 25 voci, personaggi noti della radiofonia italiana (Zap Mangusta, Gigio D’Ambrosio, Stefano Mannucci) e deejay giovani, artisti (Federico Zampaglione, Paola Turci, Enrico Ruggeri) e giornalisti (Andrea Laffranchi del Corriere della Sera). Un’unica missione: trasmettere musica internazionale in programmi di due o tre ore ciascuno a conduzione singola. Gli speaker interagiranno con gli ascoltatori tramite i social, non in onda. Per Zampaglione, “Radiofreccia è da proteggere come i panda del WWF”.

Radiofreccia, il cui claim è “Libera come noi”, la si ascolta in FM, digital audio broadcasting, streaming su radiofreccia.it, attraverso app, sul canale 258 del digitale terrestre. Si sentiranno circa quindici pezzi all’ora in radiovisione: non vedendo il dj in studio, ma i video delle canzoni e una trascrizione simultanea degli spot pubblicitari. “Vogliamo ritrovare la radio com’era nel mondo com’è”, ha detto Suraci. Per farlo, RTL ha acquisito 136 frequenze a copertura nazionale da Radio Padania. Conta di portarle a 200 entro la fine dell’anno.

La legge impedisce che le frequenze di Radio Padania, una radio comunitaria, possano essere rivendute a emittenti commerciali e sono state perciò acquistate non direttamente da RTL, ma dalla Associazione Culturale Radiofonica Comunitaria. Ha sede allo stesso indirizzo di RTL, ma ha almeno due vincoli: non deve avere scopo di lucro e deve rimanere sotto un certo tetto di pubblicità (Radiofreccia dichiara il 10%). Slegata almeno in parte dalle logiche che guidano i network, e con lo scopo dichiarato di “promuovere la cultura rock”, Radiofreccia avrà perciò una programmazione pubblicitaria light e sarà libera dall’ansia di accattivarsi le simpatie di un grande pubblico. Restano le frequenze: un tesoretto, in attesa di una nuova legge che ne aggiorni la disciplina.

(Claudio Todesco)

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