Bob Dylan nel discorso di accettazione del Premio Nobel: "Avevo le stesse probabilità di andare sulla Luna" - IL TESTO

Bob Dylan nel discorso di accettazione del Premio Nobel: "Avevo le stesse probabilità di andare sulla Luna" - IL TESTO

Bob Dylan era - come ormai ultra noto - assente alla cerimonia dei Premi Nobel 2016. A seguire la cerimonia si è tenuto un banchetto dove i premi Nobel hanno pronunciato i discorsi di ringraziamento e accettazione dei loro premi. Il neo Premio Nobel per la letteratura Bob Dylan ha consegnato un suo scritto all’ambasciatore degli Stati Uniti in Svezia Azita Raji. Questo discorso lo si può leggere qui nella sua interezza.

Dylan ha scritto che il premio "è una cosa che non avrei mai potuto immaginare." Ha anche scritto: "Se qualcuno mi avesse detto che avevo la benchè minima possibilità di vincere il premio Nobel, avrei pensato di avere le stesse probabilità di andare sulla luna".

In un altro passaggio del discorso ricorda il momento in cui ha scoperto che aveva vinto il premio Nobel: “Ero per strada quando ho ricevuto questa notizia sorprendente e mi ci è voluto qualche minuto per elaborare la notizia. Ho pensato a William Shakespeare. Lui pensava a se stesso come a un drammaturgo. Il pensiero che stava scrivendo della letteratura non lo aveva di certo in testa. Le sue parole erano scritte solo per il palcoscenico. Destinate ad essere declamate non lette. Quando stava scrivendo l’Amleto, sono sicuro che pensava a molte cose diverse: "Quali sono gli attori giusti per questi ruoli?" "Come dovrebbe essere messo in scena?" "Voglio veramente ambientarlo in Danimarca?". La sua visione creativa e l’ambizione erano i pensieri principali nella sua mente, ma c'erano anche questioni più banali da affrontare. "Ho il finanziamento?" "Ci sono abbastanza buoni posti a sedere per i miei finanziatori?" "Dove lo trovo un cranio umano?". Scommetto che la cosa più lontana dalla mente di Shakespeare era la domanda "Questa è letteratura?".

Questa la chiusa del suo pensiero: “Come Shakespeare, anch'io spesso sono occupato con lo sforzo creativo e gli altri banali aspetti della vita. "Quali sono i migliori musicisti per queste canzoni?" "Sto registrando nello studio giusto?" "Questa canzone è nella tonalità giusta?". Alcune cose non cambiano mai, nenche in 400 anni. Mai una volta ho avuto il tempo di chiedermi, "Le mie canzoni sono letteratura?". Quindi, ringrazio l'Accademia svedese”.

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