Ifpi risponde a Youtube: 'Le revenue corrisposte sono ancora troppo basse'

L'associazione di categoria internazionale dei discografici Ifpi ha risposto a Robert Kyncl, il direttore commerciale di Youtube, che ieri, martedì 6 dicembre, ha annunciato di aver corrisposto all'industria musicale, nel solo 2016, oltre un miliardo di dollari. "C'è poco da festeggiare", si legge nella nota dell'Ifpi: "Con 800 milioni di utenti nel mondo, Youtube corrisponde al comparto discografico poco più di un dollaro per utente all'anno: una percentuale misera, se si considerano quelle versate dagli altri servizi di streaming on demand. Per esempio, Spotify, da sola, nel 2015 ha corrisposto alle etichette due miliardi di dollari, con un rapporto di circa 18 dollari per utente all'anno. (...) Questi dati evidenziano come oggi più che mai sia necessaria un'azione legislativa dedicata al value gap, fenomeno che nega ai titolari dei diritti d'autore un giusto compenso per il proprio lavoro".

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