NEWS   |   Pop/Rock / 06/12/2016

Pete Townshend: "Finalmente per me ha un significato fare concerti"

Pete Townshend: "Finalmente per me ha un significato fare concerti"

Il chitarrista degli Who Pete Townshend rivela che dopo gli ultimi concerti della band in Europa e in Messico era talmente eccitato da non riuscire a dormire. Dichiarazione che fa a pugni con quanto spesso da lui sostenuto riguardo il suonare dal vivo. Ovvero che andare in tour non aveva per lui nessun significato, era, così lo definì ‘solo un carico di merda’. Ora, però, mentre si avvicina la parola fine a una straordinaria carriera, Townshend sostiene che suonare per migliaia di giovani gli ha fornito una nuova prospettiva di vita.

Dice a Rolling Stone: "Per me, le ultime cinque settimane del tour che abbiamo fatto, prima di venire in California per il Desert Trip, mi sono apparse molto diverse. Io sono noto per essere, la parola esatta penso sia blasé, ma anche diffidente sull’esibirsi dal vivo. Facciamo uno spettacolo, poi la gente mi chiede, 'Ti sei divertito?' E io rispondo, 'Non proprio.' Dicono, 'Non è grande?' E io dico: 'Sono contento che la pensiate così, ma è solo il mio lavoro.' Una cosa di questo genere. Sono un po’ distaccato, è il modo in cui sono cresciuto. Mio padre era in una band e sono cresciuto in giro con mio padre, mi sento al sicuro sulla strada. Non sono nervoso on the road, mi annoio un poco forse. Beh, negli ultimi due mesi, forse perché posso vedere la fine tra le nebbie del futuro o per qualche altro motivo, ho iniziato a sentire che quello che sto facendo ha una maggiore importanza. Che per me ha un significato più grande.”

Continua Pete Townshend: “In Germania e in Italia, e in particolare a Bologna, almeno il 65% del pubblico era sotto i 30 anni. Quando poi abbiamo suonato al Coachella lo abbiamo fatto di fronte a un pubblico che per metà era formato da millennials. Non so per quale cazzo di motivo erano lì, ma erano lì. E non voglio neppure cercare di spiegarmelo. Abbiamo suonato in Messico e il pubblico era molto giovane ma conosceva le parole di ogni canzone e le ha cantate tutte. Entrambe le volte quando sono andato a letto non riuscivo a dormire. Ero stanco, ma non riuscivo a dormire e credo fosse perché il piccolo artista che c’è dentro di me era eccitato."

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