Secondary ticketing, anche Ticketbis risponde alla SIAE: 'Il giudice ha confermato la legittimità del nostro modello di business'

Secondary ticketing, anche Ticketbis risponde alla SIAE: 'Il giudice ha confermato la legittimità del nostro modello di business'

In seguito all'accoglimento, da parte del tribunale di Roma, del ricorso presentato dalla SIAE sul "caso Coldplay", Ticketbis, una delle piattaforme di secondary ticketing citate nell'ordinanza depositata questa mattina, giovedì primo dicembre, ha voluto rispondere - così come già fatto da Live Nation - a quando comunicato dalla Società Autori ed Editori:

Il Tribunale di Roma riconosce la piena legittimità del modello di business di Ticketbis nel caso Coldplay

Dichiarazioni di Ander Michelena, CEO e Co-founder di Ticketbis, in merito alla sentenza del Tribunale di Roma sul ricorso presentato dalla SIAE sul secondary ticketing:

Siamo soddisfatti dell'ordinanza, che ha confermato la piena legittimità del modello di business di Ticketbis così come della vendita di biglietti sul mercato secondario.

Riteniamo, infatti, che l'ordinanza non abbia accolto le richieste di SIAE, se non in maniera molto parziale e che, in ogni  caso, non riguarda Ticketbis. In primo luogo la decisione ha chiarito come (citando dall'ordinanza) "la rivendita individuale e occasionale sul mercato secondario di biglietti di eventi musicali precedentemente venduti dall’organizzatore dell’evento sul mercato primario ai consumatori finali non può ritenersi illecita sotto il profilo della violazione del diritto d’autore". La stessa sentenza ha inoltre rigettato la domanda cautelare di sequestro del sito e quella di sequestro dei biglietti dei concerti dei Coldplay posti in vendita sulla medesima piattaforma di commercio elettronico.

L'ordinanza si limita quindi a vietare quell'attività di acquisto di biglietti sul mercato primario posta in essere dalle stesse piattaforme di secondary ticketing per rivenderli ad un prezzo maggiorato. Tale attività, come dimostrato dalla stessa sentenza, è estranea al business di Ticketbis, una piattaforma che mette in contatto persone che vogliono vendere i propri biglietti con clienti disposti a comprarli, e che è completamente indipendente da promotori e piattaforme di primary ticketing.

Peraltro il giudice ha anche ribadito (i) la legittimità di Ticketbis; (ii) il ruolo di intermediario svolto in conformità con la normativa nazionale e comunitaria vigente. 

In un momento in cui il legislatore italiano ha deciso di intervenire per regolamentare il secondary ticketing, questa decisione conferma la necessità di un attento approfondimento al fine di assicurarsi che siano affrontati i veri temi del settore, come l’utilizzo di specifici sistemi informatici (i cosiddetti "BOT") per acquistare ingenti quantità di biglietti e la trasparenza degli operatori. Per questo auspichiamo che le istituzioni italiane prevedano un serio processo di consultazione e non procedano con una regolamentazione frettolosa che corre il rischio di favorire il mercato nero offline dei biglietti e di colpire l’innovazione tecnologica. Ticketbis è pronta a collaborare con le istituzioni in Italia così come già fa in molti altri paesi.

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