Secondary ticketing, la SIAE festeggia per la sentenza anti-bagarinaggio online: 'E' l'inizio di un percorso, ora regole chiare per proteggere la filiera del live e i fan'. Ma per il momento i biglietti a prezzi maggiorati sono ancora in vendita...

Secondary ticketing, la SIAE festeggia per la sentenza anti-bagarinaggio online: 'E' l'inizio di un percorso, ora regole chiare per proteggere la filiera del live e i fan'. Ma per il momento i biglietti a prezzi maggiorati sono ancora in vendita...

Il dato più importante dell'accoglimento del ricorso presentato dalla SIAE al Tribunale Ordinario di Roma dopo il "caso Coldplay", che ha portato il secondary ticketing all'attenzione del pubblico generalista, è il provvedimento stesso: "Un precedente giuridico importante, destinato a fare giurisprudenza", commenta il dg della Società Italiana Autori ed Editori Gaetano Blandini, che insieme al presidente Filippo Sugar ha chiamato a raccolta la stampa oggi, giovedì primo dicembre, a Milano, per riflettere sull'ordinanza. "Per la prima volta un giudice ha riconosciuto in questo fenomeno un'attività illecita, utilizzando il termine specifico di 'bagarinaggio online', riconoscendo - oltre al danno erariale per le casse dello stato - anche un pregiudizio economico per il consumatore".

Il presidente di SIAE Sugar, del resto, l'ha assicurato: la società sta seguendo il fenomeno già da qualche anno, ma solo con il "caso Coldplay" si è presentato "l'angolo giusto per affrontare il problema". Perché, davanti ad un andamento delle prevendite così anomalo, la SIAE, che istituzionalmente può tracciare i biglietti, oggi è stata in gradi di fornire i numeri precisi di tagliandi emessi in quei fatidici due giorni - quelli della prevendita per i concerti di Chris Martin e compagni a Milano, il prossimo luglio - che probabilmente hanno cambiato per sempre il mondo del live promoting tricolore: per il 3 luglio, per esempio, dei 47.881 biglietti censiti dalla Società Italia Autori ed Editori 43mila sono andati a Ticketone, altri 1029 a Best Union (che controlla Vivaticket, che - per mezzo di un comunicato ufficiale - ha assicurato di non aver ceduto alcun biglietto a piattaforme secondary) e altri 3852 sono stati "ridati" ("per iniziative di "co-marketing?", osserva - con un pizzico di sarcasmo? - Blandini) alla società organizzatrice dell'evento, Live Nation (che al proposito, però, quasi contestualmente alla conferenza stampa della SIAE, ha diffuso una nota ufficiale dove nega di aver ceduto biglietti per le due date italiane dei Coldplay a qualsiasi piattaforma operante sul mercato secondario, annunciando azioni legali per contestare il provvedimento del tribunale). Più o meno le stesse cifre sono state osservate per la data successiva: di 47638 biglietti emessi, 42.102 sono andati a Ticketone, 1617 a Best Union e 3919 ancora a Live Nation. E c'è da segnalare un'altra anomalia: solo il 4 ottobre, quando le prevendite erano aperte solo per i titolari di American Express, ad essere venduti sono stati 27.250 biglietti, cioè circa il 57% del totale di una data singola. "Ci siamo attivitati, e abbiamo effettuato dei controlli: abbiamo chiesto verifiche incrociate su numeri di carta di credito e intestatari, che sono appannaggio esclusivo della magistratura, e non di privati o associazioni: ma il sentore che ci fosse del marcio l'avevamo già da un pezzo".

"A parte gli USA - dove il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo ha firmato una legge che rende reato penale il bagarinaggio online attuato per mezzo di bot - l'Italia per il momento è l'unico paese ad aver affrontato dal punto di vista legale il problema", spiega Sugar: "Questo è solo il primo passo verso una possibile soluzione: ora occorrono regole più chiare che tutelino tutti, dagli artisti ai promoter, e il pubblico in primis. E siamo disponibili a collaborare con il governo per migliorare l'emendamento anti-secondary ticketing - [che pure Claudio Trotta, ospite della conferenza e riconosciuto dagli stessi Sugar e Blandini come primo a prendere le vie legali per contrastare il fenomeno, definisce "sorpassato a sinistra" dal provvedimento della corte capitolina]".

Il percorso, però, è ancora lungo: a poco meno di due ore dalla chiusura della conferenza, nel tardo pomeriggio di oggi, su Seatwave e Ticketbis (ma non su Viagogo), i biglietti per i due show dei Coldplay sono ancora disponibili a centinaia, ovviamente a prezzi folli, che nei casi più estremi arrivano a 3000 euro. Cosa potrebbe succedere, quindi, in caso di mancato rispetto della sentenza del tribunale da parte dei siti di secondary ticketing? L'oscuramento, per il momento, è escluso, perché - come spiega Blandini - è stato lo stesso giudice a riconoscere che l'attuale ordinamento giuridico, in questi casi, non possa rivalersi sull'hosting provider. "La SIAE ha dato disposizione al reparto competente di monitorare attentamente i siti citati dal tribunale", spiega Blandini: "Nel caso dovessimo riscontrare altre transazioni non ci resterà che segnalare al giudice, che applicherà la sanzione stabilita [2000 euro per ogni singola cessione di titolo d'ingresso, ndr]. Ma non escludiamo che altri utenti si organizzino in un'azione di rivalsa collettiva".

 

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