Secondary ticketing, il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo firma la legge che mette fuorilegge i ticket bot: il bagarinaggio online sarà punito col carcere

Il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo ha firmato - rendendola così effettiva, entro 90 giorni da lunedì 28 novembre - la legge approvata dal parlamento di Albany lo scorso 20 giugno che prevede il carcere per chi utilizzi bot (applicazioni informatiche che permettono di bombardare di richieste d'acquisto i server delle piattaforme operanti sul mercato primario) per acquistare biglietti per eventi dal vivo da immettere successivamente sui siti di secondary ticketing.

Il nuovo provvedimento, elaborato dopo le inchieste del procuratore generale dello stato, Eric Schneiderman, prevede multe da mille dollari fino al doppio di quanto guadagnato illegalmente, oltre a pene detentive fino a un anno: il reato di rivendita dei tagliandi, con la nuova legge approvata, sarà considerato penale, e non riguarderà solo le modalità di approvvigionamento, ma anche le vendite speculative attuate grazie all'utilizzo di ticket bot.

"Queste pratiche speculatorie prive di scrupoli, con le proprie tattiche subdole, hanno manipolato il mercato lasciando molti cittadini e turisti senza altra scelta che non acquistare biglietti sul mercato secondario a prezzo esorbitanti", ha spiegato il governatore in una nota ufficiale: "E' un fenomeno rapace e sbagliato, e con questa legge ristabiliremo correttezza ed equità in questa industria multimiliardaria".

Anche il governo italiano, dopo le recenti inchieste giornalistiche che avrebbero evidenziato il legame tra promoter e agenzie di secondary ticketing, e tra queste ultime e bagarini indipendenti (considerati dalle società alla stregua di broker freelance), si sta preparando a varare un norma per contrastare il fenomeno della rivendita speculativa di biglietti per concerti: se l'emendamento inserito nella legge di stabilità approvato dalla Camera all'inizio di questa settimana dovesse effettivamente trasformarsi in legge speculatori e piattaforme di secondary ticketing potrebbero essere puniti con sanzioni da 5000 a 180mila euro per singola transazione e - nei casi giudicati più gravi - con l'oscuramento dei siti che le ospitano.

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