Omosumo - la recensione di "OMOSUMO"

A due anni dal brillante esordio “Surfin’Gaza”, gli Omosumo tornano con il secondo full lenght album, dal titolo omonimo. Mixato dal produttore canadese Colin Stewart (Black Mountain, Sleepy Sun), “Omosumo” ripresenta il rock sperimentale/elettronico che già aveva caratterizzato la precedente produzione del gruppo; nove pezzi concepiti in una condizione atemporale, sia da un punto di vista musicale che testuale, scritto con il chiaro intento di restare distante da riferimenti contemporanei.

Secondo album in casa Omosumo, e secondo lavoro ben fatto. Senza girarci troppo intorno: nove pezzi in scaletta impostati su un impianto elettronico piuttosto pulito, per non dire minimale. La voce e i synth di Angelo Sicurella impostano con sicurezza la via per la sezione ritmica guidata da Antonio Di Martino (esatto, quel Dimartino… qui in veste di bassista) che va a fare da pura integrazione alla melodia, fulcro primario dei pezzi...

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