In Italia, anche se molti lo ignorano - soprattutto nel giro più mainstream e patinato - siamo davvero bravi a fare certe cose. Tipo il rock’n’roll/punk/garage/bluespunk sanguigno, intransigente ed eccitante, roba che ci invidiano anche quelli che lo hanno inventato negli USA. E il disco dei Gentlemens ne è la prova...
I Gentlemens siamo noi. Tutti noi outsider, coi tatuaggi sbiaditi che meno fashion di così non si può, con le teste spelacchiate o spettinate non ad arte, le chitarre che cadono a pezzi, gli ampli coi coni sfondati, le case strapiene di dischi e il rock’n’roll che scorre nel sangue (addizionato ad alcool, nicotina e sostanze ricreative di varie gradazioni di illegalità). Gli sfigati che sopravvivono a tutto, tranne che a loro stessi, forse; ma che avranno sempre la soddisfazione di mandare tutto in vacca senza rimorsi, perché da perdere hanno ben poco – o forse nulla.