I regali di Natale di Marco Di Milia

I regali di Natale di Marco Di Milia

Anche quest'anno noi di Rockol vi raccontiamo le nostre buone intenzioni e i nostri desideri per quanto riguarda i regali di Natale.

 

Per Natale regalerò...

"Ready to rock!" (di Tommaso Bonetti – autoproduzione): perché non è davvero festa se non c'è musica e un gioco da tavolo per coinvolgere amici e parenti. Così anziché un classico "mercante in fiera", è il momento di digerire il cenone con un demenziale party game ambientato a un concerto. Lo scopo è arrivare per primi sotto il palco, ostacolando gli avversari nel loro percorso a colpi di carte strategiche come la birra, il pogo e le groupies, ma attenzione perché tra gli imprevisti si nascondono anche i famigerati Hell's Angels.


"Rock oltre cortina" (Tsunami Edizioni): un libro di Alessandro Pomponi in cui si offre uno sguardo su ciò che era il rock dall'altra parte della cortina di ferro. Quello che per molti è solo uno dei fenomeni comici di YouTube, è in realtà il duro scontro con l'arte di arrangiarsi vissuto da molte band dell'Est Europa, spesso più dotate di spirito di iniziativa che di mezzi. Eppure anche da quelle parti c'era un movimento musicale ricco di grande fermento artistico, che, visto dal lato opposto della barricata, sembra quasi un fenomeno di un altro pianeta.

 

Per Natale vorrei che mi regalassero:


La t-shirt Disney con l'iconica grafica di Unknow Pleasure (1979) dei Joy Division: nella versione in questione, le onde elettromagnetiche della pulsar CP 1919 formano l'inconfondibile sagoma della testa di Topolino con le sue grandi orecchie circolari. Un oggetto di compiaciuta nerditudine che unisce con ironia due mondi distanti anni luce ma ugualmente inconfondibili. Ironia che però non deve essere stata del tutto colta proprio ai vertici del colosso americano, visto che la maglietta è scomparsa presto dai cataloghi.


Pink Floyd, "The early years": il cofanettone contiene tutto ciò che è stato messo su nastro dai Pink Floyd pre-Dark Side. Cimeli e amenità varie dell'eredità di Syd Barrett, i primi singoli e i brani mai pubblicati ufficialmente per la veloce disgregazione del genio creativo della band ma anche la sonorizzazione per la BBC dell'allunaggio dell'Apollo 11 nel luglio 1969. Per uno nato lo stesso giorno di quell'evento, non è cosa da poco.

 

(Marco Di Milia)

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