Ligabue suona per intero 'Made in Italy' al raduno del Bar Mario a Firenze - il report del concerto

Ligabue suona per intero 'Made in Italy' al raduno del Bar Mario a Firenze - il report del concerto

Dopo quasi 3 anni e mezzo il Bar Mario, lo storico fan club ufficiale del rocker di Correggio creato da suo fratello Marco 25 anni fa, rimette in piedi il raduno per i suoi iscritti. Fino al 2004 era un appuntamento annuale per poi divenire negli anni un evento con periodicità occasionali. Forse proprio per questo motivo viene ritenuto un evento imperdibile per i fan e a giudicare dall’affluenza che si è registrata ieri, domenica 27 novembre, al Nelson Mandela forum di Firenze (altra novità, per la prima volta Ligabue ha tenuto il raduno fuori dalla propria regione) con circa 7000 presenti è evidente che la serata sia stata un successo. L’evento è stato realizzato per promuovere “Made in Italy”, il nuovo album di inediti di Ligabue uscito lo scorso 18 novembre e già in testa alle classifiche dei dischi più venduti in Italia. Per la prima volta l’album è stato suonato per intero nello stesso ordine con cui le tracce figurano nel disco. Scelta obbligata se si pensa che si tratta di un concept album in cui viene raccontata la vicenda di un personaggio in cui ogni canzone è la prosecuzione della precedente.

Prima del raduno vero e proprio c’è stato spazio per la registrazione di “Acess”, un programma condotto da Flavio Insinna che andrà in onda sulla Rai il prossimo 10 dicembre. Si tratta di un’intervista a Ligabue accompagnata dall’esecuzione di qualche brano del vecchio e nuovo repertorio.

Alle 17 in punto è iniziato il raduno. A prendere la parola è Claudio Maioli, storico manager e amico fraterno di Ligabue che ha annunciato l’arrivo di novità live in aggiunta alle date già confermate del tour nei palazzetti che si terrà a partire dal prossimo febbraio, con la probabile estensione in altre regioni. Tuttavia ha escluso la prosecuzione del tour negli stadi annunciando che Ligabue ci tornerà “solo “ nell’estate 2018. Un po’ di rammarico da parte dei fan, che sognavano un’estate in giro per l’Italia dall’Olimpico passando per San Siro.

Il set live è stato diviso in 3 parti. La prima è stata dedicata come già detto all’esecuzione integrale di “Made in Italy”. L’impressione è che l’album dal vivo funzioni perfettamente e che lo stesso Ligabue si senta profondamente coinvolto nell’eseguirlo. I fan hanno gradito ogni singola canzone, dall’intro di “La vita facile “, passando per il tormentone “G come giungla “ fino alla chiusura.In mezzo una serie di pezzi già entrati nel cuore dei fan come “E’ venerdì, non mi rompete i coglioni “o “Dottoressa”. L’lalbum verrà eseguito per intero anche nel prossimo tour e c’è curiosità tra i fan per capire come si integrerà nella scaletta

La seconda parte del set live è stata dedicata alle 3 canzoni maggiormente votate dai fan sul portale web del fan club. Si sono aggiudicate i 3 gradini del podio “Walter il mago “, “Chissà se in cielo passano gli Who”, e al primo posto “E’ più forte di me “. Il momento è stato particolarmente emozionante essendo le 3 canzoni assenti da tempo nei concerti .

La terza e ultima parte è stata incentrata su pezzi del repertorio di Ligabue, come se fosse un tradizionale concerto. Così si è spaziato da “sogni di rock and roll” a “Tra palco e realtà “, da “Una vita da mediano “ alle più recenti “Il muro del suono “ e “il sale della terra”. La chiusura ovviamente è stata col botto. Una fragorosa “Urlando contro il cielo “, canzone scritta un quarto di secolo fa, ha fatto saltare e ballare tutti i presenti. 

In mezzo ai tre live set alcune vecchie consuetudini dei raduni come il “botta e risposta “ con i fan in cui una selezione di iscritti scelti dal sito web ha potuto fare la propria domanda a Ligabue. Molto bella  una sezione riservata a chi aveva storie da raccontare legate alla loro vita e all’apporto dato dalla musica del rocker di Correggio. Alcune storie sono piaciute particolarmente, come quelle del fedele fotografo ufficiale Jarno Lotti e di Marco Ligabue, il creatore del Bar Mario nonché fratello minore di Luciano. 

Alle 20:30 circa la festa finisce e tutti i presenti riprendono la via di casa senza difficoltà né eccessivi caos tipici dei grandi concerti. L’atmosfera creata al Nelson Mandela Forum è stata di grande festa e convivialità come accade in ogni raduno. 7000 presenti ognuno pronto a godersi ogni singolo attimo di quella grande festa.  Appuntamento a febbraio con i palazzetti, per il tour di “Made in Italy”.

(Nicola Cappella)

Setlist 
1 parte 
La vita facile
Mi chiamano tutti Riko
E’ venerdì, non mi rompete i coglioni
Vittime e complici
Meno male 
G come giungla
Ho fatto in tempo ad avere un futuro
L’occhio del ciclone
Quasi uscito
Dottoressa
I miei quindici minuti
Apperò
Made in Italy
Un’altra realtà

2 parte 
Walter il mago
Chissà se in cielo passano gli Who?
E’ più forte di me

3 parte
Sogni di rock and roll
Con la scusa del rock and roll
Il sale della terra
Questa è la mia vita
Lettera a G
Il muro del suono
I ragazzi sono in giro
Piccola stella senza cielo
Non è tempo per noi
Lambrusco e pop corn
Il giorno di dolore che uno ha
Tra palco e realtà
Urlando contro il cielo

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