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NEWS   |   Industria / 04/11/2004

Sony BMG alleata di Grokster? Nessuna conferma, nessuna smentita

Sony BMG alleata di Grokster? Nessuna conferma, nessuna smentita
La notizia, clamorosa, di una alleanza “spuria” tra la major nippo-tedesca e la società che distribuisce uno dei più popolari programmi di condivisione di file in rete (vedi News) non è ancora stata confermata (né smentita, d’altronde) da parte dei diretti interessati ma fa già molto discutere negli ambienti della discografia. In molti ne hanno paragonato l’effetto dirompente e di rottura all’accordo che la stessa Bertelsmann/BMG siglò, ormai quasi quattro anni fa, con la prima versione “fuorilegge” di Napster, decidendo di appoggiare anche finanziariamente l’impresa (all’azienda tedesca, come si ricorderà, ne derivarono più grattacapi che altro, vedi News).
Diversi concorrenti di Sony BMG hanno reagito all’indiscrezione con un misto di stupore e di rabbia: sotto accusa soprattutto i tempi dell’operazione, dato che proprio in questi giorni le associazioni di categoria dei discografici (RIAA), degli editori musicali (NMPA) e dei produttori cinematografici (MPAA) si preparano a discutere davanti alla Corte Suprema americana la sentenza con cui una Corte d’Appello Usa ha esonerato la stessa Grokster e StreamCast (titolare del software Morpheus) da qualunque responsabilità per le violazioni di copyright commesse dagli utenti che si scambiano musica in rete senza autorizzazione (vedi News). Ma non sono in pochi a mettere tuttora in dubbio il fondamento della notizia: a riportarla, finora, è stata il solo quotidiano Los Angeles Times (vedi News), e qualcuno sospetta possa trattarsi di un bluff o di una manovra strumentale.