Laura Pausini presenta 'Laura Xmas' a Disneyland. Una pausa a gennaio, poi il nuovo album

Laura Pausini presenta 'Laura Xmas' a Disneyland. Una pausa a gennaio, poi il nuovo album

"Quando vado in giro per il mondo, mi piace portare con me la mia italianità, essere presentata come 'From Italy, Laura Pausini'". La cantante di Solarolo è reduce da una due giorni di eventi che l'hanno vista ospite  di Disneyland Paris, dove tra mercoledì 23 e giovedì 24 novembre ha incontrato 800 membri del suo fan club ufficiale e tenuto un mini-show dedicato al suo ultimo album, "Laura Xmas": "Sono quasi senza voce", dice lei, dopo aver cantato alcune canzoni del disco nella piazza principale del parco, accompagnata da alcuni ballerini vestiti da soldatini (e con il castello della "Bella addormentata nel bosco" alle sue spalle, illuminato da giochi di luce e fuochi d'artificio), "ringrazio Disney perché mi ha concesso di fare questa cosa. L'idea è stata del mio ufficio stampa: non tutti gli uffici stampa hanno grandi idee, questa per me lo era".

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L'evento parigino, oltre a dare il via alla stagione natalizia di Disneyland Paris, rappresenta soprattutto l'occasione per promuovere "Laura Xmas", uscito lo scorso 4 novembre in  60 paesi, frutto della collaborazione con Patrick Williams e la sua orchestra. Laura Pausini ha riletto insieme al compositore e direttore d'orchestra americano alcuni classici natalizi in chiave swing, da "Let it snow! Let it snow! Let it snow" a "Santa Claus is coming to town", passando per "Jingle bell rock" e "Jingle bells": "Sono tanti anni che volevo fare un disco di Natale, ma non ero mai riuscita a convincere la mia casa discografica: lo proposi per la prima volta nel 1996, dopo 'Le cose che vivi'", racconta la cantante, "una sera, poi, camminando per le strade di Orlando, mi è venuta in mente questa idea: fare un disco di Natale con arrangiamenti legati al classico e soprattutto allo swing. E sono riuscita a convincere la mia casa discografica". Il disco è stato registrato presso i Capitol Studios di Los Angeles con la produzione degli stessi Patrick Williams e Laura Pausini, con il compositore americano impegnato anche con arrangiamenti e la direzione di un'orchestra di 70 strumentisti (tra violini, violoncelli, sassofoni, flauti, corni, trombe, tromboni, percussioni e arpa) e oltre 30 coristi, per un totale di circa 100 orchestrali. A proposito della collaborazione con Williams, la Pausini spiega: "Avevo in mente il suo nome da anni, l'ho chiamato subito quando ho cominciato a lavorare a questo progetto. Mi conosceva, perché una delle sue figlie è una mia fan. Ho lavorato a questo disco da febbraio fino alla fine di luglio, a spezzoni. La maggior parte del disco l'ho registrata dopo il concerto dello scorso giugno a Bari, poi sono volata in America per finirlo".


L'idea di Patrick Williams era quella di far incidere a Laura Pausini versioni "pop" di alcuni classici natalizi. Ma la cantante, da parte sua, ha voluto cantare quei pezzi in maniera diversa. Avvicinandosi allo swing, appunto: "Patrick ha fatto le musiche e mi ha mandato le registrazioni: erano cantate da una corista in versione pop. Ho chiesto io di cantarle in maniera diversa", confessa la Pausini. Ma non poteva essere un rischio per la cantante più "pop" della musica italiana pubblicare un disco di canzoni di Natale, e per di più rileggerle in chiave swing? Lei risponde decisa: "Non voglio essere immodesta. Il fatto è che non mi pongo più molti problemi, negli ultimi 15 anni ho cantato quello che mi piaceva. Quando canto 'pop' faccio molte imprecisioni 'pop' e per questo sono stata ripresa da molti maestri di canto. Ho deciso di non ascoltarli perché non faccio musica per essere perfetta, ma anche perché ho bisogno di cantare. Ho fatto piano bar da quando avevo 4 anni fino a quando ne ho compiuti 18 e quando fai piano bar devi cantare di tutto: ti possono chiedere la Mazurca, ma anche 'At last', devi saper passare da un repertorio jazz al rock e alla musica italiana. Questo mondo mi affascinava tanto".
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La scelta delle canzoni non è stata difficile: "Sono queste le canzoni di Natale che ascolto e che ho sempre ascoltato nelle interpretazioni di Ella Fitzgerald, Frank Sinatra, Dean Martin. Ma il mio punto di riferimento per questo disco è stato Michael Bublé", racconta lei, "è veramente quello che volevo fare, mi sembra di essermi fatta un regalo. Sono le mie canzoni di Natale preferite, cantate da me". L'esperimento sembra essere piaciuto molto alla Pausini, che non esclude di poter tornare a frequentare i territori dello swing anche con i suoi successivi lavori: "L'ho fatto senza pretesa discografica e non è detto che non faccia un altro disco così", dice, "non avevo mai pensato di fare un disco swing, perché in italiano non ho mai ascoltato niente del genere e non mi è stato mai proposto di fare niente del genere. Rappresenta una parte di me che mi piace tanto, che mi diverte. Il significato vero di questo disco è di ritornare alla mia infanzia".
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Il prossimo 15 dicembre la cantante sarà protagonista di una puntata di "House party", il nuovo programma di Maria De Filippi su Canale 5: "Canterò tutto il disco accompagnata da una grande orchestra e dai ballerini straordinari diretti da Giuliano Peparini. Lo speciale si intitolerà 'Laura Christmas social party'". Un'anticipazione di un ritorno in tv della cantante, dopo l'esperienza di "Laura e Paola", il programma condotto insieme a Paola Cortellesi lo scorso aprile su Rai1? No: Laura Pausini, infatti, annuncia che non appena avrà terminato la promozione di "Laura Xmas" si prenderà un riposo, seppure breve: due settimane lontana dagli impegni. E dopo, tornerà in giro, pronta a scrivere un nuovo disco: "Non so assolutamente cosa fare e per questo ho bisogno di incontrare gente e di viaggiare. Sto incontrando già alcuni autori di diversi paesi", anticipa lei, "voglio fare solamente quello che piace a me". Dalla Rai, comunque, le offerte sono arrivate. Non si parla di una co-conduzione del Festival di Sanremo 2017 con Carlo Conti ("Dall'11 gennaio andrò via dall'Italia per alcuni mesi", specifica lei), però, quanto ad una nuova edizione di "Laura e Paola", che comunque non dovrebbe prendere piede prima del 2018: "Ce lo hanno proposto per il 2017, ma quando io tornerò in Italia lei starà girando il suo nuovo film. E quando lei si libererà, io avrò altri impegni".
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I cassetti, nel frattempo, continuano a riempirsi di canzoni nuove, ma che - dice la cantante - potrebbero non vedere mai la luce: "Ho tantissimi dischi pronti, canzoni registrate, con tanto di copertina. Sono dischi-testamento che ho registrato per Paola. Se vorrà, li pubblicherà. Altrimenti, li terrà per lei. Uno di questi dischi, ad esempio è sul cinema: ho registrato canzoni di film famosi". E nel futuro prossimo potrebbe arrivare anche un lancio in Oriente: "Mi piacerebbe fare un disco in giapponese, è bello imparare lingue nuove. Qualche anno fa, su suggerimento dei miei fan tedeschi, ho fatto una versione in tedesco di 'Resta in ascolto' durante un concerto".

Un tour vero e proprio a supporto di "Laura Xmas", al di fuori di alcune esibizioni, non ci sarà. E per i prossimi concerti, la cantante potrebbe tornare ad esibirsi nei palasport piuttosto che negli stadi: "Mi è piaciuto tantissimo cantare negli stadi, ma le tournée nei palasport mi permettono di fare un giro più lungo per l'Italia", spiega la Pausini. Che poi, sollecitata ad esprimersi sul fenomeno del secondary ticketing, aggiunge: "Credo che per rispetto degli utenti e dei pubblici questa cosa vada regolarizzata. Ticketmaster (azienda californiana che vende e distribuisce biglietti, ndr) ha legalizzato questa cosa all'interno del proprio sistema: tu non solo puoi comprare i tuoi biglietti, ma puoi anche rivenderli sempre lì, a prezzi diversi. Come mio suggerimento, direi di farli nominali: in alcuni paesi funziona". Infine, a proposito di un'eventuale partecipazione ad un grande concerto-evento a sostegno delle popolazioni terremotate, la cantante - che spesso in passato ha messo su e partecipato a progetti simili - dichiara: "Non ne so nulla, per il momento. Se mi chiameranno, sarò disponibile: da maggio sarò nuovamente in Italia".

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