NEWS   |   Italia / 28/11/2016

Red Ronnie: 'Con Facebook do voce ai talenti che la discografia e i media ignorano'

Red Ronnie: 'Con Facebook do voce ai talenti che la discografia e i media ignorano'

Lui, Gabriele Ansaloni, giura che aver scoperto una vera e propria miniera d'oro, e davvero non si capacita che i media mainstream - radio e TV in primis - e discografia guardino da tutt'altra parte. "La sorpresa più grande è stata quella di trovare ancora artisti realmente strepitosi", spiega Red Ronnie, che questa sera alle 21 tornerà a fare capolino su Facebook (e più in generale sul Web, dagli smartphone alle smart TV, a seconda delle preferenze del pubblico) con Optima Red Alert, trasmissione 2.0 volta alla scoperta di giovani talenti: "Davvero, pensavo che non ne esistessero più, anche perché di andare in radio o televisione, ormai, nemmeno a parlarne. Anche nei locali, dove ormai si dà spazio solo alle cover band, di gruppi o cantanti davvero validi non c'è più traccia. E se uno non riesce a esprimersi e ad avere un sostentamento dalla sua attività si scoraggia, e prima o poi molla. Invece con Red Alert mi sembra di avere scoperchiato un vaso di Pandora".

Il funzionamento del programma è semplice: il presentatore trasmette da uno studio con ospiti, mandando i video ("Solo video, quest'anno, niente Soundcloud o altro: tanto ormai con un cellulare una clip la si può girare a costo zero", spiega lui), e un programma realizzato ad hoc selezionando delle opere random: "Però i video li guardiamo comunque tutti", spiega Ansaloni, "Alcuni sono molto ingenui, lo ammetto, ma la qualità complessiva è davvero molto buona. Per questo rispetto allo scorso anno, quando la precedenza veniva data alle prime clip fatte pervenire, da quest'anno abbiamo preferito non porre alcun limite nella selezione".

"La cosa più importante è permettere a questi ragazzi di confrontarsi con un pubblico vero", spiega Red Ronnie, parlando dell'aspetto social del suo programma: "Il più delle volte gli artisti che passo non hanno modo di far ascoltare le proprie canzoni se non alle fidanzate, agli amici e alle mamme. Io, per quello che posso fare, cerco di dargli un pubblico vero, come quello di una volta". Questo capitale di talento trova sbocchi tra il pubblico di Ansaloni - "Paolo Belli ha notato un ragazzo e probabilmente collaborerà con lui, Biagio Antonacci è rimasto ammirato da diverse voci proposte" - ma di lanci verso la discografia tradizionale, anche se indipendente, per il momento non ce ne sono stati: "Ormai la discografia e questo tipo di musica viaggiano su binari diversi", osserva Red Ronnie, "Una volta gli a&r andavano nei locali ad ascoltare i gruppi, oggi non li ascoltano più nemmeno se glieli proponi direttamente sul divano di casa". La ragione? Semplice: "Oggi nessuno è più disposto a investire su uno sconosciuto: meglio prendere qualche reduce dai talent, con un minimo di seguito, per assicurarsi quelle cinquemile copie vendute correndo il minor rischio possibile".

Nelle anticipazione al programma si parla di "ospiti speciali": "Beh, c'è Giovanni Fantoni, Antonella Lococo, e in passato abbiamo avuto anche Bobby Solo e Paolo Belli, ma di nomi non ne voglio fare: quello che sto cercando di fare è nuova televisione, che è lontana anni luce da quella vecchia che si promuoveva con le comparsate prestigiose. Quello che voglio è fare affiorare tutto quello che c'è là fuori. E sogno un mondo alla francese per quanto riguarda le leggi sulla musica e uno all'inglese per quanto riguarda la curiosità verso i nuovi gruppi. Non uno all'italiana, dove con i soldi che basterebbero per un anno di concerti di artisti emergenti ci si compra un biglietto dei Coldplay, e nemmeno sui siti di secondary ticketing...".