Nel 2017 non ci sarà il T in the Park, uno dei più grandi festival europei

Nel 2017 non ci sarà il T in the Park, uno dei più grandi festival europei

Tra gli eventi che purtroppo non avranno luogo nel 2017 possiamo già annoverare il T in the Park, uno dei festival tra i più classici della stagione estiva che ha luogo in Scozia da 23 anni a questa parte. Lo hanno annunciato direttamente gli organizzatori della manifestazione con un comunicato stampa, questo quanto si legge: "Al miglior pubblico del mondo. Per oltre 23 anni T in the Park è stato al centro della scena musicale scozzese con voi al nostro fianco. Ma ora, purtroppo, dobbiamo prenderci una pausa."

 

E continua: "Abbiamo inaugurato T in the Park con un unico e solo obiettivo: fornire agli appassionati di musica scozzesi un indimenticabile weekend da trascorrere con gli amici divertendosi assistendo ai migliori show del mondo. E dire che insieme ci siamo riusciti è un eufemismo. T in the Park è diventato uno dei più noti, più grandi e più amati festival del mondo. Quando abbiamo iniziato nel 1994 c'erano solo due festival musicali in Gran Bretagna. Ora sono molti e T in the Park ha indicato la strada da seguire. Abbiamo creato più di un semplice festival; abbiamo creato una famiglia e decenni di ricordi meravigliosi".

 

"Negli ultimi due anni però abbiamo dovuto far fronte ad alcune difficili sfide. Contro la nostra volontà, e nonostante una lotta prolungata, siamo stati costretti a spostare la location del festival. Questo trasferimento è stato molto difficoltoso aggravato inoltre da una serie di restrizioni nel nuovo luogo molto onerose per noi. A organizzazione già fatta per l’edizione del 2015 siamo stati informati dal governo scozzese che avremmo dovuto fare una domanda per avere un permesso per la presenza di un non registrato, ma protetto dalla legge, nido di Osprey. I vincoli - logistico e finanziario – a cui dobbiamo sottostare sono semplicemente irrealizzabili. Abbiamo fatto del nostro meglio per lavorare nonostante le pressioni esercitate sul festival portando una squadra supplementare per affrontare i problemi causati dal traffico, ma alla fine non abbiamo il pieno controllo della location in generale. In più le continue restrizioni hanno un impatto negativo sul nostro pubblico e le limitazioni poste peggiorano di molto la fruizione del festival da parte del pubblico. Ora dobbiamo fare un bilancio e prenderci un anno per cercare di risolvere tutti i problemi in modo da poter nuovamente proporre il festival al suo massimo."

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