SIAE, oggi a Milano il primo 'Incontra e ascolta': 'Noi e gli associati: conoscersi meglio per affrontare le sfide importanti'

SIAE, oggi a Milano il primo 'Incontra e ascolta': 'Noi e gli associati: conoscersi meglio per affrontare le sfide importanti'

C'era tutto lo stato maggiore della Società Italiana Autori ed Editori - il presidente Filippo Sugar, il direttore generale Gaetano Blandini, il direttore della divisione territoriale Pietro Ietto, il direttore del comparto licenze Sergio Fasano e il direttore della sezione musica Matteo Fedeli - all'"Incontra e ascolta" convocato a Milano oggi, mercoledì 23 novembre, per presentare agli associati la "nuova" SIAE. Nuova perché rinata dopo un periodo di grave crisi, culminato con il commissariamento del 2011 e il successivo periodo di impasse: "Un momento drammatico", lo ricorda Sugar, "Che ha aperto la strada a grandi cambiamenti necessari per offrire servizi sempre più di qualità che ci permettano di essere competitivi sul mercato. La SIAE di oggi non è più quella di ieri ma non è nemmeno quella che sarà domani: questo grande processo che abbiamo avviato, infatti, non può compiersi senza il coinvolgimento senza la base di associati. Conoscendoci meglio potrete anche difenderci meglio, perché la globalizzazione dei mercati ci pone davanti a sfide importanti".

La fotografia della società presentata oggi dai vertici della SIAE è quella di un'ente in buona salute, che come volume di utili ridistribuiti maturati dai diritti d'autore batte - seppur fatte le dovute proporzioni dei diversi mercati discografici - le omologhe europee come Gema (Germania) e Sacem (Francia), pur costando ai propri associati molto meno: "Semplificare e migliorare i servizi verso gli associati e gli utilizzatori", è la linea dettata da Sugar, che ha spiegato di voler "rendere visibili i servizi per i quali si paga la SIAE". Anche il saldo tra nuovi associati e dismissioni è, secondo i dati presentati oggi, positivo: "Il 2015 ha fatto segnare un vero e proprio boom di iscrizioni", ha proseguito Sugar, "Al quale è corrisposto un concomitante calo nelle dismissioni".

Al di là delle sfide già affrontate - "E vinte", tengono a precisare i vertici dell'associazione, citando le battaglia per l'equo compenso sulla copia privata, la raccolta di adesioni per la campagna sul diritto d'autore comunitario e quella contro il secondary ticketing (e proprio domani, giovedì 24 novembre, è fissata la prima udienza seguita all'esposto presentato da SIAE presso il tribunale civile di Roma lo scorso ottobre, parallelo a quello presentato da Claudio Trotta che ha avviato - insieme all'inchiesta delle Iene - il filone di indagini milanesi coordinate dal pm Adriano Scudieri) - nel mirino di Sugar c'è il value gap: "Occorre recuperare i profitti in Rete che oggi come oggi arricchiscono solo gli intermediari: secondo le nostre stime, il materiale protetto da diritto d'autore in Italia frutta ai big del Web qualcosa come 370 milioni di euro all'anno. Non pretendiamo il 100% di questa cifra, ma esigiamo che qualcosa ritorni anche a noi".

Il dg Gaetano Blandini si concentra più sui numeri e sugli interventi strutturali operati sulla macchina SIAE: con un trend previsionale in crescita fino al 2017 e un fatturato nel 2015 di 471 milioni di euro - "Anche se noi non siamo uno società a scopo di lucro", precisa il dirigente: "Il nostro compito è mantere un organismo in buona salute e ridistribuire la maggior quantità di utile agli associati" - le spese di gestione a Viale della Letteratura sono progessivamente a costantemente scese dal 2013, in controtendenza con gli investimenti e la regolarizzazione dei giovani dipendenti (193 solo negli ultimi dodici mesi). "Non abbiamo bisogno di fare campagne acquisti", osserva Blandini: "Ma questi numeri ci dicono che possiamo e dobbiamo fare meglio. Prima abbiamo fatto pulizia, adesso inizia la sfida vera: proiettarsi verso il futuro".

La voglia, in sostanza, è quella di affrancarsi dall'immagine di arcigna e inefficiente esattrice che poco meno di un anno fece piombare i propri ispettori in una festa di un'associazione per disabili a Monza comminando una sanzione per mancata autorizzazione a diffondere musica in pubblico. "La direttrice responsabile dell'operazione in Brianza è già stata esodata", scherza Blandini, che poi però torna serio: "Coi nostri mandatari siamo stati molto chiari, non è più l'incasso l'unico scopo da perseguire: al proposito c'è stato un vero e proprio cambio di cultura".

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