Secondary ticketing, il caso italiano diventa internazionale. La FanFair Alliance alla BBC: 'In UK si prenda esempio dal governo italiano'

Secondary ticketing, il caso italiano diventa internazionale. La FanFair Alliance alla BBC: 'In UK si prenda esempio dal governo italiano'

Per una volta, è la periferia dell'impero a fare notizia là dove, di solito, si inaugurano le tendenze, secondary ticketing compreso: l'inchiesta di Matteo Viviani delle Iene che avrebbe evidenziato legami commerciali tra Live Nation Italia e Vivo Concerti e delle società operanti sul mercato secondario - tra le quali pare sia certa la presenza di Viagogo - e le conseguenti reazioni di artisti, industria, associazioni di categoria e istituzioni hanno conquistato le colonne di due prestigiose testate internazionali, l'americana Billboard e la britannica BBC.

Mentre il settimanale musicale statunitense si è limitato a una ricostruzione della vicenda, pur senza dimenticare di chiedere un commento - per il momento ancora non pervenuto - a Viagogo, il portale del servizio pubblico inglese, in un articolo a firma di Mark Savage, ha offerto una prospettiva diversa sulle vicende che stanno scuotendo il live promoting italiano: in particolare, Savage, anche alla luce delle recenti schermaglie che hanno portato il parlamento britannico all'ennesimo stop nel percorso di discussione e approvazione della legge per arginare il secondary ticketing, ha chiesto un parere alla FanFair Alliance, associazione antibagarinaggio che coordinata dai manager di alcuni dei più rilevanti nomi della scena internazionale come Mumford & Sons, Lumineers, PJ Harvey, Nick Cave, Arctic Monkeys, Royal Blood, One Direction e altri.

L'ente, in una nota fatta pervenire alla BBC, si è congratulata con il governo italiano per l'emendamento alla legge di stabilità che, se approvato, potrebbe rappresentare uno dei provvedimenti più severi a livello mondiale per contrastare la speculazione sui biglietti degli spettacoli dal vivo: "La situazione in Italia è diventata uno scandalo nazionale, e sembra che il governo italiano ora sia pronto a passare all'azione per proteggere i fan e ricalibrare il mercato: non si può fare altro che plaudire, e sperare che la politica inglese prenda esempio. La nostra sensazione è che il mercato secondario nel Regno Unito sia ugualmente fuori controllo, e rinnoviamo il nostro appello a rafforzare le leggi già vigenti in materia di protezione dei consumatori per spazzare via questa brutta pratica e rendere la rivendita di biglietti più trasparente, senza dimenticare misure che disarmino e cancellino il bagarinaggio online".

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