Addio a David Mancuso, pioniere della 'club culture' newyorchese

Addio a David Mancuso, pioniere della 'club culture' newyorchese

E’ morto all’età di 72 anni David Mancuso, DJ e pioniere della ‘dance culture’ newyorchese. Ne ha dato notizia Craig Shifty, proprietario della Kid Recordings, usando il suo profilo Facebook: "Ci mancherà molto, ma, per fortuna, ha lasciato al mondo una eredità duratura che continua ad ispirare ed influenzare innumerevoli generazioni di clubbers e amanti della musica”. Le cause della morte non sono ancora note.

Mancuso fondò il Loft che è considerato il primo dance underground party di New York, differenziandosi dagli altri club degli anni settanta. A differenza dei club commerciali che esistevano per realizzare profitto, David Mancuso, in particolare con il suo Love Saves the Day, offriva uno spazio, molto spesso a persone della comunità LGBTQ, per celebrare la vita notturna senza interferenze della polizia.

Diceva Mancuso nel 2013: "Per me l’idea che sta alla base del Loft è il progresso sociale. Quanto progresso sociale ci può essere quando sei in una situazione che è repressiva? Non si ottiene molto progresso sociale in una discoteca. A New York hanno cambiato la legge per l'ingresso nel club, portandola dai 18 ai 21 anni. Dove può andare a ballare il gruppo di persone di questa età? Da me, puoi avere qualsiasi età, puoi essere un bevitore oppure essere astemio, essere un fumatore o un non-fumatore. E’ quello il posto dove mi piace stare."

Mancuso è stato inserito nella Dance Music Hall of Fame nel 2005 per il suo contributo alla ‘club culture’ e perchè figura formativa per i DJ e la musica da ballo. Oltre a creare uno spazio positivo e sicuro per i suoi frequentatori, il Loft era famoso per gli alti standard del suono, avendo un sistema hi-fi eccezionale che migliorava l'esperienza musicale.



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