Soundreef, la lettera aperta ad Assomusica: leggi

Soundreef, la lettera aperta ad Assomusica: leggi

La società di collecting indipendente Soundreef ha inviato ad Assomusica, l'associazione di categoria degli impresari musicali italini, una lettera aperta, che qui pubblichiamo in versione integrale:

Alcuni organizzatori ci hanno riferito che la vostra Associazione starebbe diffondendo comunicazioni e note informative contenenti istruzioni e raccomandazioni destinate a guidarli nell’attività di perfezionamento dei contratti di licenza per l’utilizzazione dei diritti d’autore con le Società di Gestione Collettiva o Enti di Gestione Indipendenti in Italia.

Tale attività è, a nostro avviso, preziosa a condizione che sia svolta in maniera trasparente, obiettiva, puntuale ed imparziale mentre in assenza di tali condizioni rischia di condizionare le dinamiche di mercato e di creare inutile confusione. Con tale convinzione ed in questa prospettiva vorremmo pertanto porvi pubblicamente le seguenti domande alle quali ci auguriamo vogliate rispondere per informare  correttamente tutti i vostri associati al fine di aiutare gli organizzatori di eventi a comprendere le leggi vigenti nazionali ed europee ed aiutarli a muoversi nel rispetto della legalità:   

1. Può la SIAE emettere licenze per l’utilizzo di musica per conto di autori ed editori che non le abbiano attribuito alcun mandato né direttamente, né indirettamente per effetto di eventuali accordi di reciprocità? Secondo la stessa S.I.A.E. e la vigente legge italiana no. 

2. Può la SIAE incassare compensi per conto di autori ed editori che non le abbiano attribuito alcun mandato né direttamente, né indirettamente per effetto di eventuali accordi di reciprocità? Secondo la stessa S.I.A.E. e la vigente legge italiana no. 

3. Qualora l’organizzatore si trovi ad organizzare un concerto durante il quale sono destinati ad essere eseguiti brani di autori ed editori che non abbiano attribuito alla SIAE alcun mandato, né direttamente, né indirettamente per effetto di eventuali accordi di reciprocità, è corretto che la SIAE debba ridurre il corrispettivo della licenza rilasciata all’organizzatore in maniera proporzionale alle opere sulle quali insistono diritti estranei al proprio reperorio così da consentire ai relative titolari di gestirli autonomanente? Secondo la stessa S.I.A.E. e la vigente legge italiana si.

Onde evitare qualsiasi tipo di fraintendimento vogliamo precisare che le domande sono generiche e genericamente riferite ad autori ed editori che non abbiano attribuito alla SIAE alcun mandato né direttamente, né indirettamente per effetto di eventuali accordi di reciprocità e non riferite esclusivamente ad autori ed editori iscritti Soundreef.

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