Secondary ticketing, si muove anche il governo: proposte pene da 30mila a 180mila per reati connessi al bagarinaggio online e oscuramento dei siti Web

Secondary ticketing, si muove anche il governo: proposte pene da 30mila a 180mila per reati connessi al bagarinaggio online e oscuramento dei siti Web

C'è da dire che, rispetto ad altri paesi come il Regno Unito, dove le proposte di legge per contrastare o almeno regolamentare il secondary ticketing è da anni che vengono rimbalzate tra i due rami del parlamento e le commissioni preposte, il senso di rilevanza sociale dettato dai media in Italia è capace di fare miracoli: la speculazione online sui biglietti, che fino all'inizio della scorsa estate non era nemmeno considerata nella proposta di legge sulla musica dal vivo, oggi - dopo l'ormai ben noto servizio delle Iene e il conseguente polverone mediatico sollevato - è diventata addirittura oggetto di un emendamento alla legge di stabilità 2017, che dovrà essere approvata dal parlamento entro il prossimo 31 dicembre.

Stando a un comunicato diffuso nella mattinata di oggi dal Ministero dei Beni Culturali, il governo ha proposto una norma per mettere un freno al "collocamento di biglietti per manifestazioni di spettacoli acquistato online in maniera massiva da apposite piattaforme e successivamente rivenduti a prezzi maggiorati molto superiori rispetto al prezzo esposto sul biglietto": se la proposta dovesse passare, la legge italiana potrebbe diventare una delle più severe al mondo in materia. Secondo il disegno proposto nelle ultime ore, infatti, entrerebbe in vigore il "divieto di esercitare questa attività di rivendita da parte di soggetti diversi dagli organizzatori di spettacoli e da quelli titolari di biglietterie automatizzate autorizzate prevedendo le relative sanzioni", che - sempre secondo la nota del ministero diramata nelle ultime ore - potrebbe concretizzarsi in ammende "da 30.000 euro a 180.000 euro per ciascuna violazione accertata, nonché, ove la condotta sia effettuata attraverso le reti di comunicazione elettronica, con la rimozione dei contenuti, o, nei casi più gravi, con l’oscuramento del sito Web".

"Il secondary ticketing  determina forti danni a carico dell'erario per mancata corresponsione di maggiori imposte", spiega il Ministero, "Nonché, come evidente, a carico dei consumatori/utenti - penalizzati dal ricarico spesso fortissimo sul prezzo con grave distorsione della fruizione - nonché degli autori/editori e degli artisti interpreti o esecutori per mancata corresponsione dei relativi diritti".

"E' un fenomeno intollerabile e i fatti di questi giorni dimostrano che non è sufficiente l'autoregolazione ma serve un intervento legislativo", ha spiegato il ministro Dario Franceschini.

"Prendiamo atto con soddisfazione dell’emendamento alla legge di bilancio presentato questa mattina dal Governo alla Camera dei Deputati per contrastare il fenomeno del secondary ticketing", ha commentato il presidente della Società Italiana Autori ed Editori Filippo Sugar: "SIAE è già infatti intervenuta nei giorni scorsi sollecitando regole chiare per la trasparenza del mercato della musica dal vivo  a tutela dei consumatori, degli autori e di tutti coloro che operano nel settore anche lanciando una petizione che è stata sottoscritta da tutti i più importanti autori italiani. A nome di SIAE voglio esprimere un particolare apprezzamento per l’intervento del Ministro Dario Franceschini  per stroncare un fenomeno intollerabile come quello del bagarinaggio online".

"L'intervento normativo, così come avvenuto per fenomeni gravi come la pirateria, è assolutamente necessario per stroncare il fenomeno bloccando, se necessario, i siti che praticano questa attività", ha fatto sapere il presidente di FIMI Enzo Mazza.

"Apprendo con viva soddisfazione che questo pomeriggio il Ministro Franceschini ha annunciato che presenterà un emendamento alla Legge di Bilancio per limitare e contrastare il fenomeno del bagarinaggio online, o secondary ticketing", ha osservato il presidente di Assomusica Vincenzo Spera: "Sono davvero lieto di notare questa unità di vedute tra Assomusica e il Ministro poiché pochi giorni fa gli Onorevoli Fiorio e Fanucci avevano presentato una proposta di Assomusica, al DL Fiscale, tesa proprio a stroncare il fenomeno. L'Associazione è sempre in prima linea per garantire la legalità e evitare che si possa lucrare su eventi culturali che favoriscono l'arte e la socializzazione".

 

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