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NEWS   |   Industria / 03/11/2004

File sharing e musica legale: Sony BMG coopera con Grokster (e Shawn Fanning)?

File sharing e musica legale: Sony BMG coopera con Grokster (e Shawn Fanning)?
Le prime mosse della neonata Sony BMG farebbero pensare a un modo diverso (almeno nelle intenzioni) di intendere il business musicale, attraverso l’adozione di strategie alternative e controcorrente rispetto al resto dell’industria. Mentre l’associazione dei discografici americani RIAA, di cui la supermajor è peraltro parte attiva, continua a colpire i privati cittadini che usano Internet per scambiarsi e far circolare grandi quantità di musica piratata (750 nuove denunce portano in questi giorni il totale delle citazioni a più di 6 mila), la multinazionale nippo-tedesca stringe un’alleanza nientemeno che con Grokster, uno dei portabandiera del libero file sharing che da tempo figura nella lista dei nemici pubblici numeri uno dell’establishment musicale (vedi News). Ne riferisce il quotidiano Los Angeles Times, svelando che i due improbabili partner hanno sviluppato un progetto in comune, denominato Mashboxx, il cui scopo sarebbe di permettere alla casa discografica di cavalcare l’onda del peer-to-peer educando al contempo gli utenti all’uso corretto e legale dei programmi di condivisione dei file.
I dettagli dell’operazione sono ancora pochi e confusi, ma sembra che il concetto base sia quello di combinare musica gratuita e a pagamento: la prima, in piccole dosi, per permettere al pubblico di farsi un’idea di quel che circola in rete; la seconda per procurarsi file completi e di qualità audio superiore. Ogni qual volta un utente di Grokster ricercasse una canzone del catalogo Sony BMG, in sostanza, il sistema renderebbe disponibile solo le versioni autorizzate, alcune delle quali fruibili gratuitamente a titolo promozionale, altre solo a pagamento (sui prezzi di vendita non si sa ancora nulla, però). L’idea è fortemente sostenuta da Andrew Lack, il nuovo capo supremo di Sony BMG che, forse non a caso, non ha un background e una cultura discografica alle spalle (è stato uno dei pezzi grossi delle reti tv NBC e CBS, vedi News, ed è noto per il suo atteggiamento pragmatico volto alla riduzione dei costi). E incuriosiscono non poco i nomi dei suoi alleati: a guidare la joint venture Mashboxx è Wayne Rosso, celebre e agguerrito portabandiera del file sharing gratuito che spesso ha battagliato, sugli organi di stampa e davanti ai giudici, contro le case discografiche (incassando una sconfitta, ultimamente, per il sito spagnolo di downloading non autorizzato Puretunes, vedi News); mentre tra i partner tecnologici dell’impresa ci sarebbe la Snocap Inc. diretta da quel Shawn Fanning che nel 1999 scombussolò il mondo della musica lanciando la prima versione, fuorilegge, di Napster (vedi News).
Parti e ruoli cominciano a mischiarsi, insomma, nel mondo fluttuante della musica digitale (e almeno un altro network, oltre a Grokster, sarebbe già coinvolto nel progetto). Funzionerà? Alcuni sostenitori del peer-to-peer plaudono all’intraprendenza di Sony BMG, altri arricciano il naso vedendo con sospetto il tentativo di trasformare gradualmente il file sharing gratuito in downloading a pagamento. “E’ una bella cosa che la discografia cerchi almeno di sperimentare, ma credo che il giusto approccio sarebbe quello di prendere il comportamento dei consumatori per quel che è oggi e cercare di trarne profitto” ha sintetizzato Michael Weiss, direttore della società, Streamcast Networks Inc, che distribuisce il software Morpheus. “Il rischio”, secondo Weiss, “è che gli utenti abbandonino i network che restringono il downloading per passare a quelli, molto più numerosi, che non pongono alcun limite”.