Trump, il giorno dopo: Madonna nega pompini ai fan e protesta a New York insieme a Cher, Miley Cyrus in lacrime su Twitter - GUARDA

Trump, il giorno dopo: Madonna nega pompini ai fan e protesta a New York insieme a Cher, Miley Cyrus in lacrime su Twitter - GUARDA

Madonna non ha mantenuto le promesse: la popstar, nei giorni precedenti le elezioni presidenziali statunitensi, aveva fatto sapere che avrebbe fatto dei servizietti (pompini, nello specifico) a chi avrebbe votato per Hillary Clinton, la candidata da lei sostenuta. Il giornalista del Daily News Gersh Kuntzman si è recato a casa di Madonna, a Manhattan, ha citofonato all'appartamento della signora Ciccone e ha parlato con un suo segretario: gli ha fatto sapere di essere lì per ricevere il suo premio, il pompino, dal momento che aveva votato per la Clinton. Con una risata e un secco "non ho ricevuto informazioni, mi scusi", il segretario di Madonna ha riagganciato il citofono in faccia al giornalista.

E anche se non mantiene le promesse, Madonna sembra non riuscire a mandare giù la vittoria di Donald Trump alle elezioni americane. La cantante, insieme a Cher, si è unita ai manifestanti newyorkesi, che si sono raccolti a Columbus Circle e fuori dalla Trump Tower (lì dove Gaga, dalla giornata di ieri, sta portando avanti una singolare protesta) per protestare contro il nuovo presidente degli Stati Uniti d'America. Movimenti di protesta animano, oltre alle strade di New York, anche quelle di altre città americane, tra cui Oakland (California) dove ci sono stati scontri tra manifestanti e polizia.
 


Nelle ultime ore è arrivata, via social, anche la reazione di un'altra popstar americana che durante la campagna elettorale si era schierata decisamente contro il candidato repubblicano. Stiamo parlando di Miley Cyrus, che aveva addirittura minacciato di lasciare gli Stati Uniti in caso di vittoria di Donald Trump. In un video pubblicato su Twitter, in lacrime, l'ex stellina Disney ha detto:

 

"Sono stata un'accanita sostenitrice di tutti, tranne che di Trump. Ho sostenuto Bernie Sanders in maniera convinta, così come ho sostenuto Hillary. Continuo a pensare che nella sua vita, lei meriti di essere il primo presidente donna, e questo mi rende triste. Ha combattuto per tanto tempo e io le credo quando dice che ama questo paese. ma, come ha fatto ascoltare Trump dopo il suo discorso, 'non si può sempre ottenere quello che si vuole'".



 

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