Una ricerca del Wall Street Journal rileva che il 25% dei CD venduti su Amazon potrebbe essere falso

Un nuovo rapporto sulla pirateria nell'industria musicale rivela che fino al 25% dei CD venduti su Amazon potrebbe essere contraffatto. La ricerca è stata effettuata dalla Recording Industry Association of America (RIAA) su un report del Wall Street Journal. Su 194 CD da questi acquistati su Amazon quasi un quarto si è rivelato falso.

 

L’associazione delle etichette indipendenti americane A2IM ha recentemente allertato i propri membri su questa tendenza. La rivista dice che, mentre i CD pirata non sono una novità, il vederli venduti assieme ai prodotti originali da parte di rivenditori legittimi è un altro duro colpo per l'industria musicale che è già in difficoltà. I clienti vedono questi CD insieme alle versioni ufficiali e danno per scontato che stanno procedendo all’acquisto di un prodotto originale e non di uno contraffatto.

 

Il Wall Street Journal scrive che alcuni di questi contrabbandieri utilizzano i servizi di Amazon in modo che i CD falsi vengano consegnati con una confezione Amazon. Può essere difficile anche per il personale dell’etichetta riuscire a percepire la differenza e i clienti non possono sapere che agli artisti non viene corrisposto nulla di quanto hanno speso per acquistare il CD.

 

Brad Buckles della RIAA dice: "Amazon non dovrebbe avere prodotti illegali che normalmente sono reperibili sul mercato nero." Un portavoce di Amazon dice che l'azienda ha "tolleranza zero verso la vendita di prodotti contraffatti" e che "lavora a stretto contatto con le etichette e i distributori per identificare i trasgressori e per rimuovere i prodotti fraudolenti dal catalogo".

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