I Radiohead e l’anteprima delle prevendite dei concerti italiani: un chiarimento per i nostri lettori

I Radiohead e l’anteprima delle prevendite dei concerti italiani: un chiarimento per i nostri lettori

Sì, è vero: ai tanti lettori che ce l'hanno chiesto sulla scorta di voci diffuse sui social e poi diventate virali, rispondiamo che i biglietti per le due date italiane dei Radiohead erano effettivamente già in vendita prima dell’apertura ufficiale delle prevendite, prevista per le ore 10 di venerdì 4 novembre.

Questa volta, però, nessuno speculatore troppo spregiudicato ha giocato sull'entusiasmo dei fan - come invece successo coi Coldplay: a "spacciare" i biglietti (validissimi) per il doppio appuntamento italiano di Thom Yorke e compagni è stata infatti nientemeno che la band stessa.

Wasteheadquarters.com è un sito che i fan dei Radiohead conoscono molto bene: oltre ad essere la rappresentanza ufficiale del gruppo sul Web, il sito ospita anche lo store ad esso legato, che non commercializza solo merchandise ordinario - t-shirt, album e memorabilia vari - ma anche i biglietti per le attività dal vivo del gruppo e dei suoi elementi (se impegnati in attività soliste). Quando abbiamo controllato, nel primo pomeriggio di mercoledì 2 novembre, alla voce "Schedule & Tickets" le due date italiane del gruppo erano non cliccabili e accompagnate dalla dicitura "On sale 04 nov", così come comunicato anche dagli organizzatori degli eventi italiani. Tra i fan, tuttavia, era già in circolazione un link "nascosto" (cioè non raggiungibile da alcuna presenza Web ufficialmente riconducibile ai Radiohead, http://www.wasteheadquarters.com/redactedschedule, indicato con molta discrezione solo nella mailing list riservata agli iscritti al sito) che riportava lo stesso calendario della pagina "in chiaro" ma con le date di Firenze e Monza cliccabili: i link associati ai due concerti rimandavano a una pagina di tickets.sandbagtickets.com, storico operatore primario - cioè operante con il placet del gruppo e autorizzato a vendere tagliandi solo ed esclusivamente al face value - della band. Qui, con una carta di credito valida, era possibile acquistare fino a 4 biglietti per transazione, con opzione di consegna a domicilio entro tre settimane dalla manifestazione. Tra commissioni e diritti di prevendita, un biglietto acquistato sul canale "pirata ufficiale" dei Radiohead è costato - ai fedelissimi che hanno scelto questa via - 77 euro.

Molti lettori ci hanno chiesto perché nel pezzo sulle prevendite dei Radiohead in Italia pubblicato ieri non abbiamo esplicitato il link al quale facevamo riferimento in coda, citando la simultanea esistenza di un canale di vendita diretto ed esterno ai circuiti tradizionali e ufficiali. Avevamo a disposizione queste informazioni già da martedì 2 novembre, e ne abbiamo constatato direttamente l'attendibilità. Abbiamo preferito non divulgare questo link per coerenza con la nostra linea sul secondary ticketing. Pur consci che si trattava di una situazione diversa (sono sempre più frequenti i casi di pre-sale anticipate riservate ai fans registrati), nel nostro piccolo abbiamo cercato di evitare che a usufruire dell'opportunità, oltre i fans, fossero anche gli speculatori che comprano biglietti dal circuito primario per poi rivenderli sul mercato secondario. E così facendo ci siamo, tra l’altro, allineati alla nota linea di pensiero dei Radiohead in materia. La seconda cosa che riesce meglio a Yorke & Co., dopo fare musica, è scardinare le regole del gioco, anche attraverso provocazioni clamorose come la storica, ormai classica offerta libera per "In Rainbows”. Qui la ‘disruption’ è limitata, per quanto ci è dato capire, alla strategia del leak pilotato, ma abbiamo apprezzato comunque e siamo stati al gioco: se era un easter egg anticipato, speriamo che il maggior numero di biglietti possibile sia finito nelle mani giuste.

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