Michael Bublé - la recensione di "Nobody But Me"

Il nuovo disco del crooner italo-canadese continua sulla falsa riga dei precedenti lavori mettendo insieme canzoni originali, classici pop reinterpretati e standard del jazz e dello swing. 
Questa volta co-produce il disco insieme ai suoi musicisti e a producer di pop contemporaneo come il duo The Monsters & The Strangerz. Le pop song originali sono quelle che colpiscono nel segno, grazie anche ai featuring con Meghan Trainor e il rapper dei The Roots. Sugli standard jazz e swing Bublé si muove con la solita grazia e mestiere, ma senza regalare grosse sorprese come in “My baby just care for me”.

Ci piacerebbe vedere Bublè per una volta affrancato dai classici swing e standard, e dedicarsi a un disco di popsong originali dove possa finalmente far vedere il suo lato contemporaneo, invece di realizzare il solito disco furbetto che accontenta un po' tutti.

 

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