Secondary ticketing, nel Regno Unito proposta di legge per far diventare reato penale l'utilizzo di bot

Secondary ticketing, nel Regno Unito proposta di legge per far diventare reato penale l'utilizzo di bot

Sulla scia del provvedimento preso lo scorso maggio da Eric Schneiderman, il procuratore generale dello stato di New York che, dopo aver indagato sulle maggiori piattaforme di secondary ticketing, ha deciso di rendere l'utilizzo di bot un "class A misdemeanor", anche il governo britannico si sta preparando a rendere reato penale l'utilizzo di applicazioni informatiche ad hoc per l'acquisto online "sistematico" di biglietti di concerti ed eventi: il parlamentare conservatore Nigel Adams ha presentato un emendamento alla legge sull'economia digitale in discussione in questi giorni a Londra per contrastare il fenomeno del secondary ticketing che potrebbe costare a chi pratichi abitualmente speculazioni fino a 51 settimane di reclusione e fino a 5000 sterline di multa.

    Sulla scia del provvedimento preso lo scorso maggio da Eric Schneiderman, il procuratore generale dello stato di New York che, dopo aver indagato sulle maggiori piattaforme di secondary ticketing, ha deciso di rendere l'utilizzo di bot un "class A misdemeanor", anche il governo britannico si sta preparando a rendere reato penale l'utilizzo di applicazioni informatiche ad hoc per l'acquisto online "sistematico" di biglietti di concerti ed eventi: il parlamentare conservatore Nigel Adams ha presentato un emendamento alla legge sull'economia digitale in discussione in questi giorni a Londra per contrastare il fenomeno del secondary ticketing che potrebbe costare a chi pratichi abitualmente speculazioni fino a 51 settimane di reclusione e fino a 5000 sterline di multa.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.