Il Rovescio della Medaglia: l’anima del gruppo in un “Capello”!

Il Rovescio della Medaglia: l’anima del gruppo in un “Capello”!

La fluente chioma del chitarrista Enzo Vita, ancora oggi, lo porta ad indossare con credibilità il soprannome di “Capello”. Il Rovescio della Medaglia, la sua “creatura”, nasce nel 1970 da una precedente band dal nome bizzarro: I Lombrichi. Il quartetto pubblica una trilogia fulminante a inizio-decennio: “La Bibbia” (1971), “Io Come Io” (1972) e “Contaminazione” (1973); collaborano con il M° Luis Enriquez Bacalov, futuro premio Oscar nel 1996 per il film “Il Postino”, che aveva già lavorato in ambito progressive-rock con i New Trolls, prima, e gli Osanna, dopo). Tre opere sospese tra rock primordiale e tentazioni classicheggianti mentre i testi sono conditi da “creative” derive filosofiche e letterarie. Infine lo sfaldamento inarrestabile con la conseguente divisione dei componenti storici e una girandola di nomi per tentare di sostituirli, tra cui Mark Harris (Napoli Centrale), Tony Walmsley (Napoli Centrale), Michele Zarrillo (Semiramis), Jimmy Spitaleri (Metamorfosi). A Enzo arriva persino una telefonata dal management di Peter Gabriel per fare un provino nell’allestimento del suo gruppo post Genesis. Ma arriva tardi a Londra e… niente provino! Per nessuno è facile competere col proprio passato, neanche per Il Rovescio della Medaglia, considerato un riferimento per il rock progressivo di matrice hard-rock. Eppure Enzo Vita non demorde nel cercare una propria via, anche se oggi sembra “pacificato” rispetto al repertorio storico della band. Così non ha mai smesso di pensare a un vero ritorno e, dopo “Microstorie” del 2011, si ripromette di dar vita a un gruppo che torni “on the road”. Senza musica non riesce proprio a stare: è ancora uno che vive esclusivamente per quei suoni che ormai da decenni invadono la sua testa. Il 14 ottobre 2016 è una data importante per lui perché sancisce l’uscita per la Sony di “Tribal Domestic”, album di cui è protagonista assoluto, anche se usa l’orchestra, ospiti stranieri come John Macaluso, e segna il ritorno in un brano del cantante storico del Rovescio: Pino Ballarini (mentre il resto dei brani sono cantati da Chris Catena). La Sony ha incluso “La Bibbia” nel cofanetto “Prog”, che include 15 lavori fondamentali del rock italiano degli anni 70 e un numero speciale della rivista bimestrale Prog Italia con foto rare e articoli sui festival pop e sulle riviste musicali degli anni 70. L’edizione in vinile è distribuita in esclusiva su Amazon, quella in CD nel circuito delle librerie Feltrinelli.

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