Nek presenta ‘Unici’, un viaggio elettronico dentro le sfaccettature della vita – VIDEOINTERVISTA

Nek presenta ‘Unici’, un viaggio elettronico dentro le sfaccettature della vita – VIDEOINTERVISTA

Ora che Nek sta per pubblicare il nuovo album “Unici”, il tredicesimo della sua storia, è sempre più chiaro che ci sono un pre e un post “Fatti avanti amore”. La canzone presentata a Sanremo 2015 rappresenta uno spartiacque per il cantante di Sassuolo, che nel nuovo album spinge ancora più l’acceleratore sul pop elettronico. “Sono affascinato dai suoni moderni”, dice. “Volevo capire quanto la mia voce poteva stare sull’elettronica. In realtà sono un nostalgico: collaborare con altri mi porta a provare cose nuove. Sono uno studente, uno che vuole apprendere, uno curioso. I suoni li aveva in testa il mio co-produttore Luca Chiaravalli. Questo è un album che guarda al futuro”. In quanto ai temi, il disco è per Nek “un viaggio pieno di energia dentro le sfaccettature della vita che rendono tutti noi unici”.

La svolta di Sanremo, e poi la partecipazione ad Amici, hanno cambiato il profilo di Nek. E ora il nuovo album, lanciato in estate da “Uno di questi giorni” e ora da “Unici”, prosegue in quel solco, tant’è che contiene un pezzo scherzoso sul padre della psicanalisi “Freud” duettato con J-Ax e persino un brano ispirato all’R&B intitolato “Mia” che è nato dallo scherzo di “Sassuolo/Palm Springs” dove Nek si proponeva in versione rapper. Il disco, spiega il cantante che da un paio d’anni compare in copertina anche con il suo nome di battesimo Filippo Neviani, è stato lavorato mentre partecipava ad Amici, facendo la spola fra Roma e Milano, e prende vita “dall’energia forte dell’album precedente ‘Prima di parlare” e dall’esperienza di Sanremo. Mi sento più entusiasta oggi che vent’anni fa. È una questione di consapevolezza”.

Uno dei pezzi più sorprendenti di “Unici” è “Questo so di me”, ispirata alla poesia di “Valore” di Erri De Luca, uno scrittore lontano generazionalmente e culturalmente da Nek. “Ascoltando un amico che recitava ‘Valore’ mi sono detto: prima o poi farò una canzone ispirata a questa poesia. È una mia libera interpretazione, mi auguro che la ascolti. Del resto lui stesso dice che la musica porta lontano la poesia. Lo so, lui è ateo e io sono credente, ma sono affascinato da chi, pur non avendo fede, si pone alla ricerca di qualcosa. Sono persone che non pretendono di avere la verità in tasca e guardano oltre il proprio naso. Sono alla ricerca di qualcosa, proprio come me”.

Un’altra canzone che sembra avere un significato personale per Nek è “La mia terra” dedicata a Sassuolo, “un punto d’origine a cui tornare per essere felici. Ho bisogno di tornare lì dove c’è la provincialità. Ho comprato casa a Milano eppure, da provinciale, guardo ancora le grandi città come un bambino con la bocca aperta. Sono legato ai piccoli centri in cui ci si conosce tutti, alle strade senza troppo traffico, ai posti dove ci si saluta”. In quanto al titolo dell’album, racconta che “è uno slogan che ti spiega che tutti quanti siamo unici, a nostro modo. E facciamo male a considerare banali i dettagli della vita quotidiana. Cerchiamo la spettacolarità dell’esistenza, ma è spettacolare anche solo il fatto di essere qui, vivo”. Infine c’è “In braccio”, che potrebbe essere dedicata da un figlio a un padre malato. “È ispirata a qualcosa di vero, che riguarda qualcuno vicino a me. Stare vicino alle persone aiuta a vincere i drammi. Guarda cosa è accaduto a mio padre, che grazie all’amore è riuscito a rimandare la sua fine di un anno. È fondamentale essere incoraggiati e sentirsi importanti per gli altri. E mi auguro che un giorno mia figlia Beatrice, che ha 6 anni, possa prendere in braccio me”.

La svolta di “Fatti avanti amore” ha portato un ringiovanimento del pubblico di Nek, “e ora mi trovo davanti la ragazzina di 14 anni innamorata di un 44enne. Ora ho un pubblico eterogeneo, e ci sono molti bambini ed è importante perché conquistare la loro attenzione non è facile. La musica mi aiuta a rimanere giovane”. In gennaio “Unici” sarà pubblicato come “Unicos” nei mercati latino-americano e spagnolo (“È un privilegio sentire cantare le mie canzoni in lingua spagnola, è come se rinascessero”) e nella primavera del 2017 inizierà il tour estivo in Italia. “Il mio sogno era suonare all’Arena di Verona, dove non ho mai fatto un concerto mio”. Lo realizzerà: il nuovo promoter Ferdinando Salzano di Friends & Partners, che ha sostituito Live Nation, ha fatto richiesta per il maggio 2017, data precisa da ufficializzare. La data all’Arena aprirà la tournée. “Ho tantissime idee, non mi metto limiti. E infatti sto giù pensando al prossimo album, che sarà diverso da questo”. E Sanremo? “Carlo Conti è un mio fan e perciò mi ha chiesto un brano, ma mi spiace, non ci sarò. Ma chi lo sa, potrei partecipare come autore…”.

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