NEWS   |   Pop/Rock / 09/10/2016

Neil Young al Desert Trip Festival, ecologia e politica in primo piano con la musica. SCALETTA

Neil Young al Desert Trip Festival, ecologia e politica in primo piano con la musica. SCALETTA

E' arrivato in scena da solo, aprendo lo spettacolo con una versione acustica di "After the gold rush" e "Heart of gold", accompagnandosi con la chitarra; poi è passato al pianoforte e all'organo per "Comes a time" e "Mother Earth (Natural anthem)" prima di essere raggiunto dalla sua band, i Promise of the Real, proponendo una miscela di classici ("Out on the weekend", "Words") e di canzoni nuove e nuovissime come "Show me" e "Peace trail", e concedendosi due lunghe jam, una su "Powderfinger" e una su "Down by the river", arrivata a durare 15 minuti.
Durante il concerto di sabato 8 ottobre al Desert Trip Festival Young ha invitato il pubblico a tornare l'indomani per lo spettacolo di Roger Waters ("Tornate perché Roger costruirà un muro che rifarà grande il Messico"), ha ironizzato su Donald Trump, proponendogli come nuova canzone per la sua campagna "Welfare mothers", e ha chiuso con un'epica versione di "Rockin' in the free world".

SETLIST:

After the Gold Rush
Heart of Gold
Comes a Time
Mother Earth (Natural Anthem)
Out on the Weekend
Human Highway
Neighborhood
Show Me
Harvest Moon
Words (Between the Lines of Age)
Walk On
Texas Rangers
Powderfinger
Down by the River
Seed Justice
Peace Trail
Welfare Mothers

Bis:

Rockin' in the Free World

 

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