Un rapper al bivio: Emis Killa racconta il nuovo album “Terza stagione” – VIDEOINTERVISTA

Un rapper al bivio: Emis Killa racconta il nuovo album “Terza stagione” – VIDEOINTERVISTA

“È un disco da cui filtra un ritrovamento di me stesso”, dice Emis Killa presentando il nuovo album “Terza stagione”, sulla cui copertina posa da Rocky, però su sfondo rosa. “Mi sono sentito a un bivio”, spiega il rapper brianzolo, vero nome Emiliano Giambelli. “Dopo il successo inatteso di ‘L’erba cattiva’, mi sono sentito addosso attenzioni e aspettative, e ho avuto pausa di perdere tutto. Il mio pubblico era cambiato, non c’erano più solo fan del rap, ma anche ascoltatori occasionali. Dopo ‘Mercurio’ mi sono trovato di fronte a un bivio. Da una parte c’era l’hip-hop, dall’altra il mainstream dove potevo tranquillamente diventare un personaggio popolare e continuare a fare radio o The Voice. Ho scelto l’hip-hop, che è il mondo che mi rappresenta e che conosco meglio. Sarebbe stato facile fare un album virato pop, con le tematiche d’amore che in Italia piacciono tanto. E invece ho capito che se avessi continuato in quella direzione avrei smesso di divertirmi”.

In “Terza stagione”, titolo dal sapore televisivo-cinematografico che rimanda a certe saghe del grande schermo, Emis Killa mette dentro canzoni d’amore, sì, ma anche rivendicazioni della propria storia, pezzi nostalgici e un bel po’ di sesso. Accade ad esempio in “Su di lei”, uno dei brani che ha portato ad appiccicare sulla copertina l’adesivo “Parental advisory: explicit content” a causa di passaggi come “Sembravi santa, ma lo succhi meglio della Nappi” oppure “Alta uno e sessanta, ma quando sei a novanta quanto sei larga, sembra che lo stia mettendo dentro a un hangar” o ancora “Fai il lago sopra il letto quando te lo spingo, se fossi un Pokemon saresti Squirtle”. E insomma con questo disco, dice il rapper, la gente conoscerà un altro Emis Killa. “Anni fa feci un brano simile, ‘Sexy line’, ma la gente non lo conosceva per cui i genitori portavano i figli a vedermi in concerto e si scandalizzavano. E allora il bollino ‘Parental advisory’ ci sta per chi conosce giusto ‘Maracanã’ e ‘Parole di ghiaccio’. Ma quel bollino dovrebbero metterlo sulla società di oggi. Io non sono che uno specchio della realtà”.

In questa operazione di riposizionamento, Emis Killa si dice lontano dai rapper che flirtano col pop e più vicino alla sottocultura hip-hop, da cui una serie di canzoni nelle quali il riscatto sociale passa attraverso i consumi di lusso, dalle Porsche ai Rolex. Emis Killa tiene a far sapere di non essere un teen idol, come canta in una delle bonus track dell’edizione deluxe dell’album. “Come fate a mettere ‘Su di lei’ sullo stesso piano di Benji & Fede? Lo dico con tristezza, l’hip-hop ha sostituito le boy band. Mi fa strano. Quand’ero piccolo guardavo chi era tatuato e mi faceva paura, perché era un ex carcerato oppure un drogato. A me invece le ragazzine mi prendono per un orsacchiotto. ‘Ti posso abbracciare? Ti voglio bene!’. E io sono imbarazzato più di loro quando piangono. Dai, non posso credere che una ragazzina di 13 anni si riveda nei miei testi”.

Nel disco ci sono poi due canzoni in cui il rapper si cala nei panni di altrettanti personaggi: un alcolizzato in “Jack” (nel senso di Jack Daniel’s) e uno stalker in “3 messaggi in segreteria”, con passaggi come “sono egoista, un bastardo, ma preferisco saperti morta che con un altro”. Secondo Emis Killa, “un artista deve spingersi oltre anche a costo di risultare fastidioso. Fabri Fibra (ospite in ‘Sopravvissuti’, altrove appaiono Neffa, Maruego, Jake La Furia, Coez, Giso e Jamil, ndr) al primo ascolto mi turbava, ma mi faceva riflettere. Mi dicono: sei un modello per i giovani. E allora è bene che ascoltino ‘3 messaggi in segreteria’. Sbattere le cose in faccia alla gente è utile. È una scelta che devo al mio manager, che dice che devo smettere di fare canzoni che parlano solo di me”. Un altro tema chiave dell’album è la nostalgia, una cosa inusuale per un ragazzo che si appresta a compiere i 27 anni. “Sono un nostalgico che dice quel che pensa. I giovani si stanno rincoglionendo stando su Internet o al telefonino, tutte cose che contribuiscono a un malessere generale, ad ansia e depressione”.

L’album è nato dalla selezione di una quarantina di provini (“Ho un altro disco nel computer, però meno bello”). Emis Killa dice di avere puntato sulla varietà per non annoiare: “Ho usato flow diversi, c’è bisogno di variare e fare cose differenti. C’è un tentativo sperimentale, senza fare il passo più lungo della gamba. Anche da punto di vista dei beat ho chiamato vari produttori per avere un disco più colorato”. Dopo il tour instore che partirà da Milano il 14 ottobre, data di uscita dell’album, Emis Killa farà due date in marzo – il 20 marzo a Milano e il 27 a Roma – come anteprima di una tournée che, promette, “sarà cinematografica con dettagli scenografici che faranno la differenza rispetto ai tour precedenti. Sarà un concept dall’inizio alla fine del concerto. Sarà come andare al cinema”.

Scheda artista Tour&Concerti Testi
8 set
Scopri tutte le date

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.