NEWS   |   Pop/Rock / 20/10/2016

Da riscoprire: la storia di “Le onde" di Ludovico Einaudi

Da riscoprire: la storia di “Le onde" di Ludovico Einaudi

Il compositore e pianista che si esibisce alla Scala di Milano, che entra in classifica nel Regno Unito, che in Francia è Commandeur de l’Ordre des Art set des Lettres, che sale sul palco con i Mumford & Sons acclamato dal pubblico è stato per quarant’anni un perfetto sconosciuto, un musicista su cui nessuno puntava. E del resto, chi poteva prevedere il successo di Ludovico Einaudi in un periodo in cui la musica contemporanea era un piacere per pochi e gli album di solo pianoforte erano considerati lontani dal gusto degli acquirenti di dischi? “Le onde” del 1996 è il lavoro grazie al quale il compositore si fa conoscere al pubblico, un ciclo di ballate per pianoforte ispirato all’omonimo romanzo Virginia Woolf del 1931, tredici composizioni dal fascino sottile e dal tono meditativo.

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Figlio dell’editore Giulio e nipote del Presidente della Repubblica Luigi, nato a Torino ma trasferitosi a Milano, Ludovico Einaudi si diploma in composizione al Conservatorio Giuseppe Verdi e si perfeziona sotto la guida di Luciano Berio cui dedicherà “The elements”. Il suo linguaggio sonoro è radicalmente diverso da quello del maestro, specie quando decide di proporsi come esecutore della propria musica al pianoforte, una scelta che segnerà una svolta decisiva alla sua carriera e che arriva a 41 anni d’età. “Non è stato facile”, confesserà, raccontando il pre “Le onde” a Io Donna, “ho avuto momenti di crisi, di difficoltà, durante i quali sentivo di dover capire quale potesse essere la strada giusta per guadagnarmi da vivere con la musica. Sono stati anni di studio e preparazione professionale, non era affatto scontato che un giorno sarei riuscito ad arrivare dove sono arrivato”.

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