Lady Gaga, intervista per il nuovo album 'Joanne': 'Ho voluto ricercare una connessione umana con il mondo'

Lady Gaga, intervista per il nuovo album 'Joanne': 'Ho voluto ricercare una connessione umana con il mondo'

Parla di un'epoca, la nostra, satura di social media. E parla di un fantasma: quello di zia Joanne (da qui il titolo del disco), scomparsa all'età di 19 anni per un Lupus, una rara malattia autoimmune. Il nuovo album di Lady Gaga uscirà il prossimo 21 ottobre e stando a come lo presenta a E! News la cantante americana è esattamente quello che non ci si aspetta da una popstar che nel corso della sua carriera fino ad oggi ha venduto 27 milioni di copie in tutto il mondo e vinto sei Grammy Awards e che è passata dal riempire le arene a girare con un furgone per suonare dal vivo, proprio come un'artista emergente in cerca di posti in cui far conoscere la sua musica:

"Continuavo ad immaginarmi una ragazza seduta a piangere con un drink in una mano e il suo bambino nell'altra, dicendo: 'Non credo che Lady Gaga capisca come io mi senta'", dice la popstar, "con questo disco ho voluto ricercare una connessione umana con il mondo in modo più profondo. La verità è che non mi interessa altro, sia per me che per gli altri, di una connessione umana e dell'amore. Voglio solo essere più vicina non solo ai miei fan, ma anche ad altre persone e costruire un rapporto con loro attraverso la musica: loro devono sapere che io sono una loro sorella, una vera amica".


La ricerca di questa connessione, di questo contatto, parte da una situazione personale: la solitudine e l'isolamento dopo il grande successo.

"Quando la tua carriera cambia proprio come è cambiata la mia, può essere più complicato andare in un bar da sola e mettersi a parlare con qualcuno, qualcuno simile a te, una ragazza normale e una persona normale".


Gaga dice di essere arrivata a raggiungere questa connessione (alcuni fan hanno già ascoltato il disco e sembrano aver compreso l'ennesima evoluzione della loro beniamina - cosa che, invece, non era successa tre anni fa, dopo l'uscita di "Artpop") passando per alcuni step: ha anzitutto ricercato una connessione con i musicisti che hanno partecipato alle registrazioni del nuovo album. Ha voluto stringere con loro non un semplice rapporto lavorativo, ma un rapporto di amicizia. Da qui è nata la musica, l'anello di congiunzione con chi poi ascolterà "Joanne":

"Sono diventata grande amica con tutti i musicisti con cui ho lavorato durante le registrazioni dell'album e sono stati loro a farmi capire che posso ancora fare ciò che facevo prima. L'album è partito dalla mia voglia di costruire dei collegamenti con loro, lavorare sulla creazione di musica che mi avrebbe poi aiutato a creare connessioni con gli altri".


E poi ha scavato dentro sé stessa, Gaga. Ha voluto ritrovare connessioni anche con la sua storia e con la storia della sua famiglia. Ha scavato nel passato e ha riscoperto la storia di zia Joanne, morta dodici anni prima della sua nascita. Del fantasma di zia Joanne, la voce di "Poker face" dice:

"La mia connessione con lei è stata la più forte della mia intera vita. Mi ha sempre incuriosito quale fosse il mistero di Joanne, questa persona che non ho mai potuto incontrare e che è stata un tornado assoluto di amore e tragedia. Era una forza potente e bella nella vita della mia famiglia e quindi è come una bella luce che si è spenta. Ho sempre visto il fatto che lei non ha potuto vivere il resto della sua vita come un senso di forza e di potere dentro di me e che dovevo vivere io per lei. Joanne non sarebbe appiccicata al suo telefono, ma si guarderebbe intorno".


Con questo album, Gaga esce dalla sua zona comfort e va alla ricerca di nuovi equilibri, tre anni dopo l'uscita di "Artpop":

"Questo è ciò che voglio che le persone percepiscano dell'album 'Joanne', che si può uscire fuori e avventurarsi in nuovi territori, che si può essere vulnerabili e che ci si può connettere più umanamente con altre persone, in nome di ciò che ci lasciamo alle spalle".


Per promuovere "Joanne", Lady Gaga ha deciso di ritornare alle atmosfere dei club e dei piccoli locali, quelli con cui si esibiva prima del grande successo: da domani, mercoledì 5 ottobre, la cantante salirà su un furgoncino, chitarra alla spalla, e comincerà a girare negli States alla ricerca di posti in cui suonare. È una scelta simbolica, che potrebbe essere tranquillamente interpretata come una sorta di ritorno alle radici dopo gli eccessi (ma il palco del SuperBowl 2017, a febbraio, sarà tutto suo):

"Mi riporta alle radici di quando avevo 19 anni, quando decisi di voler combattere per fare la cantante e la cantautrice, di volermi costruire una carriera", dice di questo mini-tour, "Joanne, tra l'altro, morì proprio a 19 anni".


"Joanne" è stato anticipato dal singolo "Perfet illusion", prodotto dalla stessa Lady Gaga insieme a Kevin Parker dei Tame Impala, a BloodPop e a Mark Ronson. All'interno del disco saranno contenute anche collaborazioni con Florence Welch dei Florence and the Machine e Father John Misty.

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