Morte di Prince: le indagini continuano nel giro dello smercio illegale di farmaci

Morte di Prince: le indagini continuano nel giro dello smercio illegale di farmaci

La morte di Prince, per overdose accidentale di farmaci antidolorifici oppiacei, è stata un brutto colpo davvero per fan e amanti della musica. E ha lasciato molti strascichi: principalmente uno legato alla spartizione della sua eredità, in mancanza di un testamento, e un altro collegato invece all'accertamento di eventuali responsabilità nel suo decesso.

In questo senso stanno continuando le indagini delle autorità competenti, che si stanno muovendo su due fronti: occorre stabilire se uno o più medici abbiano prescritto illegalmente il medicinale al Purple One e se eventualmente il Fentanyl che gli è risultato fatale provenisse dal mercato nero, ossia fosse un medicinale non regolamentare (in effetti durante le perquisizioni sono state trovate pillole di Fentanyl contraffatte, molto più potenti della versione commercializzata).

Secondo quanto riportato da "Billboard", l'indagine potrebbe anche protrarsi per parecchio tempo, in quanto di norma gli investigatori procedono con molta cautela in questi casi, per avere la certezza di arrivare alla fonte dell'illecito.
L'indagine è iniziata con un attento esame di file di computer e documenti vari rinvenuti nella dimora di Prince, nell'intento di applicare la regola aurea del "follow the money", ossia stabilire se ci siano movimenti sospetti di denaro, per capire se Prince possa avere acquistato il medicinale illecitamente da qualcuno. E poi occorre interrogare molte persone, nel tentativo di fare luce sull'accaduto.

Insomma, a cinque mesi dalla morte di Prince, si sta ancora tentando di arrivare a chi potrebbe avergli procurato il medicinale che gli è risultato fatale e di capire se ci siano stati - come alcuni indizi lasciano presupporre - un illecito e una conseguente responsabilità penale.

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