NEWS   |   Pop/Rock / 03/10/2018

Woody Guthrie moriva 51 anni fa: le migliori cover degli artisti italiani (1 / 7)

Woody Guthrie moriva 51 anni fa: le migliori cover degli artisti italiani

Può la musica occuparsi (anche) di politica? Non solo può, ma deve: questa è la risposta che Woody Guthrie ha dato con la sua carriera a una delle domande più annose che si siano mai posti gli appassionati di canzoni. Padre putativo - artisticamente parlando - di giganti come Bob Dylan e Bruce Springsteen oltre che di una schiera di artisti attenti alla realtà che ci circonda, da Billy Bragg ai Rage Against the Machine, il cantastorie di Okemah, Oklahoma, non ha, a differenza di tanti suoi colleghi moderni, usato l'attualità come traino per le sue opere - anche perché, mediaticamente parlando, i tempi ancora non lo permettevano - ma è andato ad attingere alla fonte per dare carburante alla sua ispirazione: attento studioso della tradizione folk americana, Guthrie ha compiuto un personalissimo viaggio al termine del sogno americano prima di lasciare agli annali alcune delle protest song più famose di sempre. Hobo ante litteram (e suo malgrado) sulle strade già percorse dai protagonisti di "Furore" di John Steinbeck, la voce di "This land is your land" ha incarnato il propotipo dell'artista occidentale consapevole, capace di veicolare nelle corde della sua chitarra - sì, quella che "ammazza i fascisti" - e della sua voce un messaggio che esuli dal mero intrattenimento.

Celebrato come icona culturale oltreoceano - dove diversi suoi lavori sono raccolti nella Biblioteca del Congresso di Washington accanto a documenti di importanza capitale per la storia americana - Guthrie in Italia ha avuto e continua ad avere un suo affezionato seguito: ne sono la prova le riletture di sue canzoni che alcuni grandi artisti nostri connazionali ne hanno fatto nel corso degli anni, e che di seguito vi presentiamo. Buon ascolto!