Festival Show, la manifestazione itinerante che ha raccolto l'eredità del Festivalbar. La finale all'Arena di Verona arriva in tv: 'Siamo orgogliosi di questa crescita' - INTERVISTA

Festival Show, la manifestazione itinerante che ha raccolto l'eredità del Festivalbar. La finale all'Arena di Verona arriva in tv: 'Siamo orgogliosi di questa crescita' - INTERVISTA

Avete mai sentito parlare del Festival Show? Si tratta di un festival itinerante che ogni anno, da ormai sedici anni, fa tappa in alcune città della Lombardia, del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia portando in scena uno spettacolo che mischia musica, ballo e divertimento. Negli anni, la manifestazione è cresciuta talmente tanto da approdare anche all'Arena di Verona, che da tre anni ne ospita la finale, e in tv: quest'anno, per la prima volta, Real Time ha dedicato al Festival Show quattro appuntamenti in prima serata. Sono già andate in onda tre puntate dedicate alle tappe di Udine, Padova, Brescia, Bibione, Jesolo Lido, Lignano Sabbiadoro, Mestre e Cividale del Friuli, mentre il 22 settembre (ore 21.10) andrà in onda una puntata interamente dedicata alla tappa finale all'Arena di Verona: "Siamo orgogliosi di questa crescita", dice Paolo Baruzzo, coordinatore dell'evento e anche co-presentatore della manifestazione in tutti questi anni (l'edizione 2016 lo ha visto conduttore insieme a Adriana Volpe e Lorena Bianchetti), "non possiamo non evidenziare con consapevolezza l'impegno di portare avanti un evento e una produzione così grossa, che tra l'altro si svolge ad ingresso libero". Parlando della storia del Festival Show, Baruzzo racconta: "È nato nel 2000 dall'intuizione di Roberto Zanella, patron del network del popolo radiofonico del triveneto che fa capo a Radio Birikina, che insieme a Radio Bella & Monella è promotrice di questa kermesse".

Artisticamente, il Festival Show è una miscela di musica di vario genere (dal pop al rap, passando per la dance), con altri ingredienti di spettacolo: un'orchestra che accompagna le esibizioni dei vari artisti (la Ritmico Sinfonica italiana diretta dal Maestro Diego Basso), un corpo di ballo (la Dance Crew Selecta, guidata da Etienne Jean Marie) e momenti promozionali che caratterizzano, insieme all'elezione di una miss in ogni data, quella che è la formula artistica del Festival Show. Proprio a proposito della formula, Paolo Baruzzo spiega: "Anche se il profilo del cast è cresciuto, la formula ha mantenuto una coerenza: una volta, lo show era maggiormente caratterizzato da ingredienti della musica del passato, ma negli ultimi anni il Festival Show ha saputo attualizzarsi e sintonizzarsi con le classifiche, ospitando cantanti che poi si ritrovano al Festival di Sanremo o che provengono dal giro dei talent. Vogliamo tutelare questa manifestazione da qualsiasi intrusione e inquinamento che possa snaturare quella che è la kermesse". Tra i protagonisti di questa edizione, ad esempio, ci sono stati Max Pezzali, i Kolors, Enrico Ruggeri, gli Stadio, Arisa, Elisa, Loredana Berté, Fabio Robazzi, Alessio Bernabei, Ron, Irene Fornaciari, Elodie, Emis Killa e Marco Carta: tutti nomi contemporanei, ricercati dal pubblico. "Non è una gara, ma una semplice kermesse, una manifestazione", prosegue Baruzzo. In realtà, il Festival Show una gara la ospita, ma è una gara che non coinvolge i "big": "In tutto questo, vogliamo dare spazio e visibilità anche a giovani cantanti: ogni anno, nei mesi invernali e primaverili, giriamo l'Italia per selezionare alcuni giovani talenti da far esibire sul palco del Festival Show. È una gara, ma solo per quanto riguarda i giovani", aggiunge il presentatore, "quest'anno il concorso dedicato agli artisti emergenti è stato vinto dalla cantautrice siciliana Noe, che si è aggiudicata una borsa di studio per il CET di Mogol (la scuola di musica fondata dal grande autore italiano nella campagna umbra, ndr)".

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Ma quanto è difficile organizzare e portare in scena un evento del genere? "Ci vuole tenacia, caparbietà, passione e quella vena di pazzia necessaria per sfidare quello che si presenta quotidianamente come un problema: da una parte la burocrazia (con tutte le autorizzazioni necessarie per portare nelle piazze lo spettacolo) e dall'altro l'organizzazione a livello di produzione (ci muoviamo con otto autotreni di materiale)", risponde Paolo Baruzzo, "questa manifestazione è il frutto di un lavoro che si svolge per diversi mesi dell'anno. Senza il coinvolgimento di tante personalità, enti e aziende, non sarebbe possibile realizzarlo. Abbiamo ricevuto diverse sollecitazioni a portare il Festival Show fuori dal triveneto, ma ci tengo a sottolineare che il Festival Show è la manifestazione di Radio Birikina e Radio Bella & Monella: la ragione per cui tutte le tappe sono ospitate in Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia è perché vogliamo andare ad interessare il territorio che è raggiunto dalle radio che promuovono l'evento stesso. Per portarlo fuori bisognerebbe trovare valide ragioni o accordi con altri network radiofonici".

Tra i vari festival estivi che si svolgono ogni anno in Italia, il Festival Show è quello che sembra ricordare maggiormente il Festivalbar che tanto manca ai nostalgici. Questo perché il Festival Show fa tappa in città che ospitavano tradizionalmente anche le tappe del Festivalbar, Prato della Valle a Padova, Lignano Sabbiadoro e l'Arena di Verona: "Molti vedono nel Festival Show l'erede naturale del Festivalbar. Noi non abbiamo l'ambizione di prenderne il posto: sta forse un po' nella natura dello spettacolo, delle date e del cast artistico richiamare questo accostamento con la manifestazione del grande Salvetti", osserva alla fine della chiacchierata Paolo Baruzzo.

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