Kurt Cobain è morto: lo ha ucciso Justin Bieber

Kurt Cobain è morto: lo ha ucciso Justin Bieber

Credevate davvero che Kurt Cobain fosse rifugiato su un'isola deserta insieme a Michael Jackson, Tupac, Freddie Mercury e Elvis Presley, tutti vivi e vegeti ma lontani dai ritmi frenetici e dalla follia di questo mondo? Mi dispiace dirvelo, ma vi sbagliavate: con il suo carattere schivo e un po' irruente, il frontman dei Nirvana proprio non ce l'ha fatta a rimanere su quell'isola deserta insieme ai suoi colleghi. Ci ha provato, ci è rimasto un po', ma poi si è fatto i bagagli, si è messo la chitarra sulla spalla e se ne è andato. Ha preferito tornare in mezzo ai comuni mortali e si è rimesso a suonare in pubblico, perché proprio non ce la faceva a fingersi morto e a stare lontano dal suo habitat naturale. Siccome tutto il mondo lo sapeva ormai nell'aldilà, però, Cobain ha cambiato nome per non destare scandalo e ha cercato di modificare anche un po' il suo aspetto - neanche fosse un personaggio pirandelliano. Ma il suo piano è fallito: alcuni fan dei Nirvana lo hanno riconosciuto e - zan zan! - lo hanno smascherato. Ora, dicono loro, Kurt si fa chiamare Ramiro Saavedra, vive in Perù e (questa è la cosa più incredibile) ha deciso di partecipare ad un talent show:



Ok, dai, finiamola con queste sciocchezze. Kurt Cobain è morto il 5 aprile del 1994 e niente potrà riportarlo indietro: chi crede alla leggenda dell'isola deserta deve mettersi l'anima in pace (e lasciare in pace anche quella del povero frontman dei Nirvana) e chi è convinto che quel suo imitatore peruviano sia il vero Kurt dovrebbe trovarsi qualcosa da fare nella vita. L'unica cosa sulla quale possiamo stare a raccontarci storielle e leggende riguarda le circostanze della sua scomparsa, mai del tutto chiarite. Secondo l'autopsia sul suo corpo, la morte di Cobain sarebbe avvenuta per "un colpo di fucile autoinflitto alla testa". Ma fu davvero Kurt Cobain, nel cui sangue fu trovata un'altissima dose di eroina mista a Valium, a spararsi quel colpo? Non possiamo saperlo. Possiamo solamente affidarci alla sentenza dell'autopsia e credere che sì, il frontman dei Nirvana si suicidò.

A distanza di ventidue anni dalla morte di Cobain, però, spunta a sorpresa un omicida. Ha la faccia pulita e innocente, lo sguardo angelico e i capelli da bravo ragazzo: a guardarlo così, non si direbbe che sia davvero un assassino. Non lasciatevi ingannare da quel volto innocente: ad uccidere Kurt Cobain è stato lui, Justin Bieber.

Fermi, fermi, non allarmatevi: cerchiamo di spiegare come sono andate davvero le cose. Justin Bieber non ha ucciso fisicamente Kurt Cobain: l'ha solo ammazzato artisticamente, idealmente. Il discorso è molto semplice: Justin Bieber è per gli anni 2010 esattamente quello che Kurt Cobain era per gli anni '90.
I Nirvana erano la band simbolo di quella decade: con album quali "Bleach", "Nevermind" e "In utero" raccolsero l'eredità di gruppi come Black Sabbath, Cheap Trick e Pixies ed elaborarono quello che sarebbe diventato il suono di quel periodo, un mix tra grunge e alternative rock, dando le chiavi di casa ad un'intera scena musicale. "Smells like teen spirit" divenne l'inno di una nuova generazione della quale Cobain fu eletto portavoce, quella che i sociologi hanno chiamato "generazione X": una generazione di giovani apatici, cinici e senza valori.
Justin Bieber, dal canto suo, è il cantante simbolo degli anni 2010: l'idolo delle teen, la star da 240 milioni di followers complessivi sui social, la popstar in grado di riempire le arene e i palazzetti dello sport e di far bagnare le ragazzine con una foto dei suoi addominali pubblicata su Instagram. Il portavoce della "generazione Y", verrebbe da commentare ironicamente.
In altre parole: Kurt Cobain era lo spirito del suo tempo, così come Justin Bieber è lo spirito di questo tempo.

Il prossimo 24 settembre cadrà il 25esimo anniversario dall'uscita di "Nevermind": ma quel disco cosa ha lasciato alla musica di oggi? Un'eredità incommensurabile, verrebbe da dire, ma che è stata completamente sperperata. Avete presente tutti quei grandi e ricchi uomini d'affari e imprenditori la cui eredità finisce per essere dilapidata dai figli ribelli in droghe e altri vizi? Ecco, con l'eredità dei Nirvana è successa la stessa identica cosa: ai ragazzi di oggi interessa qualcosa di Kurt Cobain e dei Nirvana, ad eccezione delle t-shirt con sopra stampato il nome e il logo della band (giusto perché fa più alternativo)? No, per niente. Arrivati a questo punto bisognerebbe aprire una piccola parentesi per spiegare chi sono i Nirvana e chi è Kurt Cobain alle beliebers (così si chiamano le fan della popstar canadese) che hanno aperto il link di questo articolo, ma non sprechiamo caratteri e tempo perché tanto non gliene fregherebbe una beata minchia (è decisamente più interessante quella di Bieber, no?).

Justin Bieber ha ucciso Kurt Cobain e non fa niente per nasconderlo. Anzi, si vanta di aver commesso questo efferato delitto artistico con aria sprezzante: in un concerto tenuto a Seattle (proprio lì dove è morto Cobain) prima dell'estate, Bieber si è presentato sul palco sfoggiando un look grunge, una camicia a quadri di flanella, una t-shirt con sopra stampato il volto del frontman dei Nirvana e un taglio di capelli simile a quello del compianto rocker, proponendo un'esibizione acustica ispirata alla storica performance dei Nirvana per la serie Unplugged di MTV (era il 1993). Sì, è stato proprio Justin Bieber ad uccidere Kurt Cobain, quindi mettiamoci l'anima in pace e smettiamola con storie di isole deserte e sosia: "Il Re è morto, lunga vita al Re".

di Mattia Marzi


 

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