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NEWS   |   Pop/Rock / 10/09/2016

Il nuovo singolo di Lady Gaga è una gagata pazzesca

Il nuovo singolo di Lady Gaga è una gagata pazzesca

Lady Gaga è tornata. Tre anni dopo l'uscita di "Artpop", la popstar americana ha pubblicato il primo singolo estratto dal suo nuovo album in studio. La canzone si intitola "Perfect illusion" e Gaga ne aveva annunciato la pubblicazione a metà dello scorso agosto, pubblicando sul suo sito ufficiale una grafica a dir poco psichedelica che riportava il titolo del pezzo. Contemporaneamente all'annuncio, erano trapelati i nomi dei tre produttori che hanno affiancato la cantante durante le lavorazioni della canzone - e, si presume, anche del nuovo disco: Mark Ronson, BloodPop e Kevin Parker dei Tame Impala. Vale a dire: uno dei produttori più importanti della musica pop internazionale degli ultimi anni (Ronson ha messo mano su dischi di - tra gli altri - Adele, Amy Winehouse, Christina Aguilera e Bruno Mars), un promettente produttore di appena 22 anni che negli ultimi tempi ha confezionato collaborazioni con Madonna e Justin Bieber (parliamo di BloodPop) e la mente della band psychedelic rock dei Tame Impala (tutti i dischi del gruppo australiano sono stati prodotti proprio dal frontman Kevin Parker). "Cosa dobbiamo aspettarci da questo curioso quartetto?", ci si era chiesti, mentre cresceva l'attesa per l'uscita del singolo.

L'annuncio della data d'uscita della canzone è arrivato a sorpresa all'inizio di questa settimana, praticamente tre giorni prima della pubblicazione di "Perfect illusion", quando Lady Gaga ha cominciato ad animare i suoi canali social con alcune immagini promozionali della canzone, tratte dal video di prossima uscita. In queste immagini, la cantante è ritratta con un look e uno stile molto punk, rock'n'roll, immersa tra la folla di un concerto mentre fa volteggiare il microfono sulle teste dei fan. Ora, la canzone è finalmente uscita, ma tutte le aspettative che la popstar aveva creato intorno al singolo non sono state del tutto ripagate: "Perfect illusion" non è esattamente quello che ci si aspettava dal ritorno sulle scene di Lady Gaga, almeno da queste parti.

La produzione è impeccabile, si sente la mano dei tre signori che si sono alternati in cabina: c'è il ritmo incalzante di Mark Ronson, il tocco scintillante di BloodPop e un vortice di sintetizzatori sullo sfondo che è probabilmente frutto della mano di Kevin Parker (che però, come ha fatto notare qualcuno sui social, "si è dimenticato di prendere le pasticche"). L'arrangiamento è tutto synth e chitarre, queste ultime suonate dallo stesso Kevin Parker e da Josh Homme dei Queens of the Stone Age (uno degli ospiti del disco, insieme a Florence Welch, Nile Rodgers e Giorgio Moroder). Il pezzo ti entra subito in testa, è praticamente una hit. "E quindi?", vi chiederete voi, "cosa c'è che non va?". Il discorso è molto semplice: dopo "Artpop", un album diverso da tutto il marasma del pop contemporaneo internazionale (dove tutti sono simili a tutti e dove tutti scimmiottano tutti), era lecito aspettarsi da Gaga un pezzone che riprendesse il discorso proprio lì dove lo aveva interrotto. Incompreso e sottovalutato, "Artpop" era ricco di spunti e per certi versi inetichettabile, ma si era rivelato un flop pazzesco a livello di vendite. E allora Miss Germanotta ha licenziato tutti ed è tornata un po' alle sue origini, sfornando una canzone destinata a diventare una hit alla pari di "Poker face", "Bad romance" e "Born this way". Una gagata pazzesca, appunto, un pezzo in pieno stile Lady Gaga. Il modello di riferimento torna ad essere Madonna e la voce di Lady Gaga più volte, in "Perfect illusion", sembra ricordare quella della collega: non la Madonna di album come "True blue" o "Ray of light", però, ma quella delle ultime produzioni. La Madonna di "Rebel heart", ad esempio, dove la Regina del Pop imita a sua volta le sue eredi (dai, ammettetelo che "Ghosttown" sembra il pezzo di una Miley Cyrus qualunque).

Ma è giusto così. Dopo il flop clamoroso di "Artpop", Lady Gaga aveva bisogno di andare a riconquistare il suo spazio nel mercato. Non poteva permettersi di fare cilecca, avrebbe rischiato grosso, e allora è tornata nella sua zona comfort, consapevole che questa "Perfect illusion" sarebbe stata una nuova hit, quella che le avrebbe permesso di tornare ad essere una delle dive della musica pop. Che poi, magari, questa canzone è solamente una 'perfetta illusione' e l'album è tutta un'altra cosa. Magari Gaga, che fino ad oggi è stata brava a costruirsi strade che non la condizionassero a dover sempre riempire le arene (vedi la collaborazione con Tony Bennett), ci spiazzerà nuovamente pubblicando una sorta di sequel di "Artpop". Magari sfornerà un disco punk e rock'n'roll, come le immagini pubblicate sui social. Ma no, no, state tranquilli: non succederà.

di Mattia Marzi

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