Tiromancino al Caffè Pedrocchi di Padova - RECENSIONE DEL CONCERTO

Tiromancino al Caffè Pedrocchi di Padova - RECENSIONE DEL CONCERTO

Possiamo definirlo “classico contemporaneo”, Federico Zampaglione. Un artista attento a ciò che gli gira intorno, la cui proposta contamina e si lascia contaminare e al tempo stesso ha, nella sua poetica del quotidiano, leggera senza essere prevedibile, un punto cardine che sa attirare un pubblico estremamente variegato. Come quello che è accorso all’esterno dello storico Caffè Pedrocchi a Padova, per la serata inaugurale della settima edizione del Future Vintage Festival – una realtà in costante crescita di ospiti, di workshop e (in particolare quest’anno) di eventi musicali. Quella in cui il set acustico dei Tiromancino si è svolto l’8 settembre è una cornice magica, particolarmente adatta per un concerto in cui brani selezionati dagli album da “La descrizione di un attimo” in poi sono stati spogliati e riproposti in una veste sobria, elegante e minimale, disposti in modo tale da raccontare una storia inframezzata da brevi interventi, pensieri, aneddoti.

Il viaggio inizia con “Liberi”, singolo di lancio di “Indagine su un sentimento” (2014) già proposto in veste acustica nell’edizione disponibile su iTunes, e subito fa tappa in un passato vicino, artisticamente e umanamente, a Zampaglione – un omaggio a Franco Califano, maestro e amico, co-autore di quella “Un tempo piccolo” che ha arricchito la scaletta dell’antologia 95-05 e che a Padova ha incantato la platea. In attesa di un annunciato album tributo all’artista scomparso tre anni fa, con cui Zampaglione scrisse “Non escludo il ritorno”, che ancora non ha visto la luce, si gustano le versioni essenziali di “Tra di noi” e “Piccoli miracoli”, due singoli estratti dall’ultimo disco “Il respiro del mondo” prodotto da Luca Chiaravalli. È un susseguirsi di eleganti emozioni, con “Immagini che lasciano il segno” e “Imparare dal vento”, ma è “L’autostrada” (da “Illusioni parallele”) fino a questo momento, a fare maggiormente centro tra il pubblico che canta, si gode il concerto pur non rinunciando a catturare pezzi di performance con il proprio smartphone.

Da qui in avanti è una passerella di grandi successi, come “Amore impossibile” che viene legata a un’insolita rilettura di “Nessuna certezza” (la versione originale è una collaborazione con Elisa e Meg, qui è trasformata quasi in un gioco à-la “Susanna” degli Art Company), ma anche “Per me è importante”, che conquista dal primo momento. “Quando scrissi questa canzone avevo quasi quarant’anni, ora vado per i cinquanta”, scherza Zampaglione con il pubblico parlando di sua figlia Linda, che oggi ha sette anni, e delle sfide continue cui la vita ci mette davanti. Quindi via di “Quasi 40”, da “Il suono dei chilometri” (2008) per poi raggiungere due classici di repertorio che molti cantano a memoria, “La descrizione di un attimo” e quella “Due destini” presente nella colonna sonora del film “Le fate ignoranti” di Ferzan Ozpetek che chiude l’intero concerto. C’è posto anche per un omaggio a un secondo maestro, Lucio Dalla, con “Felicità” (già proposta in “Illusioni parallele”). Un live che è un vero e proprio racconto, intimo e mai asettico, con capitoli disposti uno dietro l’altro con intelligenza e con l’accompagnamento di Fabio Verdini e Marco Pisanelli.

(Alessandro Liccardo)

SETLIST

Liberi
Un tempo piccolo
Tra di noi
Piccoli miracoli
Immagini che lasciano il segno
Imparare dal vento
L’autostrada
Amore impossibile/Nessuna certezza
Per me è importante
Quasi 40
La descrizione di un attimo
Felicità
Due destini

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.