Comunicato Stampa: Italian Attack Tour al Tempio Tock di Gualtieri (Re)

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ITALIAN ATTACK TOUR AL TEMPO ROCK - Comunicato stampa

Il tour delle 2 band heavy metal italiane più amate toccherà sabato 23 ottobre il Tempo Rock di Gualtieri (R.E.). Sul palco saliranno infatti DOMINE e a seguire i VISION DIVINE. Questi ultimi sono capitanati da MICHELE LUPPI ben noto per essere anche il cantante dei MR.PIG.
I concerti avranno inizio alle ore 22.30. L'Italian Attack Tour ha in programma solo 4 date, una delle quali appunto sabato 23 ottobre al Tempo Rock di Gualtieri (R.E.). I DOMINE cavalcano da anni la scena classic metal italiana, sound old-fashioned ma mai scontato o banale.
La band dei fratelli Paoli (Enrico, chitarra e Riccardo, basso) con Agostino Carpo secondo chitarrista, il longevo Carlo Funaioli alla batteria e il cantante Stefano gazzella, debutta infatti con il primo, omonimo, demo nel lontano 1986, facendosi da subito vessillo delle sonorità epic metal di gruppi come Manowar, Warlord, Manilla Road e Omen. E da quell'epoca la band toscana, pur tra i continui avvicendamenti, non ha mai smesso di vestire i panni dei paladini del true epic-metal.
È alla fine degli anni ’90 con la rinascita anche commerciale dei suoni metal classici, che la band trova l’opportunità di debuttare ufficialmente sul mercato discografico europeo e giapponese. Il loro primo disco si chiama "Champion Eternal" ed è la summa della loro produzione precedente. Fondamentali per la band sono gli innesti di due personaggi storici della scena metal italiana: il drummer Mimmo Palmiotta (ex Death SS con lo pseudonimo Boris Hunter), ed il cantante Adolfo Morbiducci aka Morby, screamer dei grandi Sabotage. "Champion Eternal" vende bene, soprattutto in Grecia e Giappone, ma la band rimane insabbiata dal temporaneo ingresso di Morby nei Labyrinth. Conclusa malamente questa esperienza, il cantante torna a tutti gli effetti ad affiancare i Domine giusto in tempo per registrare il secondo disco, l’eccellente "Dragonlord", uscito, come il precedente, per la Dragonheart dello stesso Enrico Paoli. Subito dopo l'incisione il gruppo perde per motivi personali il drummer Palmiotta, sostituito dall’ex Necromass Stefano Bonini, ma la band non ha nemmeno il tempo di digerire questo ennesimo cambio nella lineup.
"Dragonlord" vende diecimila copie nel giro di due mesi, entrando nella top 100 italiana, e questo apre loro le porte addirittura di un deal americano con la Metal Blade. Intanto il gruppo entra nella masnada del "Metallic Movement 2000", un tour europeo che vede i Domine ben figurare al fianco di maestri quali Anvil, Agent Steel e Riot.
Nel 2001 esce il terzo disco "Stormbringer Ruler" che continua la saga di Elric, incarnazione del campione eterno, creato dallo scrittore fantasy Michael Moorcock, già ispiratore per Blue Oyster Cult, Hawkwind e Cirith Ungol.
Dopo oltre un anno passato a suonare live, i Domine tornano in studio a maggio 2003 per registrare il quarto album, che esce a fine anno in Giappone (con una bonus track, una cover di "Altar Of The King'" dei Riot), mentre a gennaio 2004 è pronta la release italiana. Le tracce di "Emperor Of The Black Runes" vengono lavorate nei New Sin Audio Design di Loria (provincia di Treviso), gli stessi degli ultimi due Cd. Nonostante l'eredità di “Stormbringer Ruler” sia abbastanza ingombrante, il nuovo lavoro dei Domine riesce a riscuotere consensi ancora maggiori, portandoli sulla copertina di Metal Hammer e ottenendo critiche entusiastiche dalla stampa di settore. Urla disperate, linee melodiche eroiche, testi che richiamano la mitologia fantasy con le gesta di Elric che riecheggiano, enfasi epica in ogni brano, il power-epic metal italiano del 2004 ha trovato uno dei suoi capolavori in questo disco. Una conferma? I Domine vengono invitati a suonare al Gods Of Metal di giugno a Bologna, al fianco di judas Priest, Nevermore, Stratovarius, Ufo e altri campioni dell'epic metal internazionale.
Mentre per i VISION DIVINE non è stato facile nascere con addosso l’etichetta di semplice side project. E non è facile togliersela di dosso con appena due album all’attivo. Eppure il chitarrista Olaf Thörsen è riuscito nel giro di un paio d’anni a convincere lo zoccolo duro del pubblico metallaro di essere una vera metal band e non una furba operazione per fare soldi.
Prima o poi doveva succedere. Non potevano rimanere ancora lontani. Dopo aver finito di lavorare a “Return To Heaven Denied” con i Labÿrinth, Olaf Thörsen (Carlo Andrea Magnani) chiama Fabio Lione (primo cantante della band) con l’idea di fare un album strumentale fuori dagli spazi angusti dei Labÿrinth. L’idea di ricominciare con una nuova band dopo le esperienze con Athena, Rhapsody ed in Germania eccita lo screamer toscano alla ricerca di nuove sperimentazioni nel power metal italiano.
Del gruppo entrano a far parte il tastierista Andrew McPauls (ex Shadows Of Steel e Labÿrinth), il bassista Andrea Tower Torricini (ex Shadows Of Steel e Wonderland) e il batterista Mat Stancioiu (ex Labÿrinth) e il cielo del metallo italiano si squarcia. Vision Divine? Certo, il side project di Olaf Thorsen, Fabio Lione e metà Labyrith è quello che si pensa dopo l’uscita nel 1999 dell’omonimo album di debutto.
Da subito Thorsen e soci insistono con forza sull'idea di band indipendente e autonoma, prendono con forza le distanze dalle band di origine anche nella promozione e oggi dopo un tour in Italia, in alcuni paesi europei ed addirittura in Sud America non possono più esserci dubbi. I Vision Divine sono una band metal che sa quello che vuole e fa quello che vuole senza compromessi. Alla faccia di tutti.
"Send Me An Angel" realizzato ai Rodgers Studios di Mantova, con Ignazio Morviducci come sound engineer e mixerman, esce nel 2001 e conferma la compattezza e la motivazione della band toscana. I testi introspettivi e talvolta mistici riprendono i temi del lavoro di debutto. Insistono sulle allegorie della vita contemporanea, sulla paura di morire, l'incertezza del domani e la mancanza di fiducia nel prossimo con tinte più scure.
Ma "Send Me An Angel" è un album importante anche per la voglia di sperimentare e di evolvere della band, che usa suoni davvero rari per una band di power metal: una batteria completamente acustica e senza alcun trigger, tastiere dal sound vagamente elettronico, senza neanche mezzo clavicembalo che lo staccano dal filone new wave del power metal italiano e lo contraddistinguono come un classico album Heavy Metal che dal vivo risulta ancora più potente e aggressivo grazie alla presenza di un secondo chitarrista ritmico, Fabio Puledri. Nel maggio 2004 esce Stream of Consciousness album che vende subito migliaia di copie e che segna un avvicendamento alla voce tra Fabio Lione e Michele Luppi.
Tutti i loro concerti vedono la partecipazione di migliaia di fans, il loro successo ha fatto sì che abbiano fatto da "spalla" al grande concerto di DREAM THEATRE a Piazzale Michelangelo a Firenze.
Al termine del concerto il sound del Tempo Rock e di Radio Antenna Uno Rock Station su 5 piste. Ingresso 10 euro il ridotto con consumazione omaggio.
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