Ancora "Vinyl": HBO spiega i motivi della cancellazione

Ancora "Vinyl": HBO spiega i motivi della cancellazione

"Vinyl", per le poche settimane in cui è stato programmato, è stato uno dei "casi" televisivi del 2016: con un cast notevolissimo, due nomi giganti come Mick Jagger e Martin Scorsese a presentarlo (in qualità di producer/ideatore e regista, rispettivamente) e un appeal storico-musicale fortissimo ha avuto tutte le carte in regola per diventare un blockbuster del piccolo schermo. Invece l'avventura di Finestra, della sua label e di tutta la serie si è chiusa con un sonoro benservito da parte di HBO alla fine della decima e conclusiva puntata della stagione uno.
Questo nonostante una notevole ondata di hype, attori di tutto rispetto e un budget iniziale per nulla trascurabile; a pesare, però, è stata la concorrenza spietata di serie come "Game of Thrones" (sempre di HBO), che ha fatto registrare ascolti molto più elevati.

Per chi ancora, eventualmente, non si fosse rassegnato a questo destino, pochi giorni fa è giunto un commento direttamente dalla bocca di Casey Bloys (dirigente di HBO), che ha spiegato - in occasione di un giro di conferenze stampa della Television Critics Association - i motivi di questo addio per molti prematuro. In particolare, come riportato da "Screen Crush", Bloys ha detto che l'abbandono da parte di Terence Winter (lo showrunner, ovvero il responsabile globale della serie) proprio nel bel mezzo di un momento delicato a livello di decisioni narrative per la serie è stato una sorta di colpo di grazia, ma anche una luce che ha mostrato chiaramente e senza possibilità di equivoci i limiti dell'operazione. E ha aggiunto:

La serie non è andata affatto come avremmo tanto desiderato, come i critici avrebbero voluto e come i produttori auspicavano. Trovandoci con delle risorse limitate, abbiamo pensato che riprogettare l'intera operazione non valesse la pena e non avrebbe peraltro influenzato il risultato più di tanto. Con il senno di poi, pensando a ciò che abbiamo in programma, è stata tutta una questione di priorità. Se abbiamo risorse limitate, dobbiamo usarle anche per altre cose. In futuro saremo più oculati.

Ad ogni modo non tutti condividono la spiegazione lucida e manageriale di Bloys; ad esempio l'attore Bo Dietl (che nella serie è Joe Corso) è convinto che buona parte della responsabilità del falimento sia da attirbuire ai produttori e al fatto che "c'erano troppi galli nello stesso pollaio".

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