Queen: l'ultima volta dal vivo a Knebworth Park con Freddie Mercury nel 1986 (1 / 9)

Queen: l'ultima volta dal vivo a Knebworth Park con Freddie Mercury nel 1986

C'è un passaggio di "Magic years", il documentario del 1987 sulla band di Freddie Mercury, dove in un secondo si coglie il clima che si doveva respirare nel backstage di Knebworth quel 9 agosto del 1986, quando i Queen si esibirono per l'ultima volta insieme al loro leggendario frontman - e al bassista John Deacon, che dopo la morte del leader si ritirò a vita privata, tranne che per il tributo del 1992 a Wembley: un elicottero con le insegne del gruppo parte da Londra, sorvola il Tamigi e la leggendaria Battersea Power Station per atterrare nei pressi della spianata dove si erano già radunate almeno 120mila persone. E' una scena in puro stile Spinal Tap: quando il velivolo tocca terra, due ragazzotte vestite in modo assolutamente improbabile si affrettano a presidiare - con il sorriso d'ordinanza stampato in faccia - il portellone dal quale sarebbero uscite le star.

E' il rock come fino a qualche anno fa lo si raccontava nella favole, tutto sfarzi, lussi ed eccessi. Del resto il live di Knebworth era già leggendario prima ancora che la storia lo facesse diventare l'ultimo concerto dei Queen. La band arrivava dal trionfale Magic Tour, che nel suo passaggio inglese - tra il 9 e 16 giugno a Newcastle, Londra e Manchester - fece registrare uno strepitoso successo di pubblico. Le versioni a questo punto divergono: alla vulgata secondo la quale il live a Knebworth fu messo in produzione in fretta e furia per sfruttare l'onda del successo se ne contrappongono altre che volevano l'operazione già pianificata da un pezzo. Del resto, lo show messo in piedi non era di quelli possibili da organizzare in un settimana: per garantire alla sterminata platea una resa sono ottima delle esecuzioni in scaletta - oltre agli headliner, anche Belouis Some, Big Country e Status Quo - fu allestita uno speciale impianto di speaker capaci di riversare la propria potenza di fuoco anche sulle ultime file. Insomma, Knebworth è stata dall'inizio una serata speciale, non a caso inquadra come extra nell'ambito del Magic Tour, e battezzata "A Night of Summer Magic".

Insomma, l'elicottero con la livrea disegnata per l'occasione atterra nel backstage. Le hostess si precipitano ad accogliere le star, insieme all'inevitabile nugolo di addetti a qualcosa. Il portellone si spalanca e il primo a dover scendere è - ovviamente - Mercury. La camera accesa chiedeva un ingresso trionfale, in scena, come quelli che era solito fare sul palco, con tanto di corona e mantello di ermellino. Quella che è stata una delle più grandi voci rock di sempre invece scende dal velivolo senza cerimonie, giusto abbozzando un sorriso, di cortesia più che altro.

Inutile lanciarsi in vane dietrologie, e chiedersi quanto il male che qualche anno dopo l'avrebbe ucciso all'epoca l'avesse già fiaccato. Piuttosto, viene in mente l"'ultima volta" della canzone di Guccini, che non si sa mai quando sarà, ma forse, dopo tutto, quando la si incontra e la si guarda negli occhi, un po' la si riconosce. A noi non rimane che ricordare l'ultima magica serata che i Queen seppero regalare al loro pubblico.

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