Abbiamo ascoltato il ritorno delle "Valanghe", i topi da biblioteca del campionamento:
“Wildflower” condivide con “Since I left you” lo spirito nomade e divertito, sebbene tenda a un discorso meno oscuro e avventuroso. Ci sono veri e propri “pezzi” in questo album, canzoni che si elevano dal ribollente magma di stampo funk/hip-hop che costituiva, e in parte costituisce, il tessuto sonoro sul quale si muovono i nostri. Ci sono le collaborazioni (Biz Markie, Jonathan Donahue dei Mercury Rev, Jennifer Herrema dei defunti Royal Trux, Toro y Moi, Warren Ellis, Father John Misty, Ariel Pink), ci sono brani buoni per l'airplay (il singolo un po' tormentone, “Frankie Sinatra”, ma anche “Because I'm me”, che può essere tranquillamente scambiato per un buon pezzo di Jay-Z). C'è insomma la sensazione che gli Avalanches si siano dati una “raddrizzata”, figlia di tre lustri in più sulla pelle e non di un qualsivoglia ripensamento artistico.