Campania, nasce una "music commission" sul modello cinematografico

Campania, nasce una "music commission" sul modello cinematografico

 

Le “film commission" sono realtà consolidate di rapporto tra i territori e l’industria cinematografica. Ora si prova a esportare il modello anche nella musica: in Campania è nata una “Music commission”, con l'obiettivo di incentivare iniziative nel settore delle produzioni musicali e creare una rete di imprese, promuovendo il rilancio del territorio, legato al comparto musicale ma anche artistico e culturale. L'ideatore è Ferdinando Tozzi, esperto di diritto d’autore.
“Come avvocato esperto di diritti d'autore sono sempre a Roma o Milano ma il cuore resta a Napoli. Così prima spostando il Digital Music Forum da Milano a Napoli e poi appunto con la CMC ho provato a fare qualcosa, nell'ambito delle mie competenze, per il mio territorio”, spiega Tozzi. “Al di là del nome, CMC vuole non solo replicare i successi delle film commission (ed infatti, grazie alla Regione, c'è una partnership tra CMC e Campania Film Commission per tutte quelle che sono le facilities da mettere a disposizione di chi investe nel territorio) ma andare oltre proprio tenendo presente le peculiarità del comparto musica. Vogliamo creare anzitutto un circolo virtuoso in un territorio pieno di eccellenze non in rete, essere dunque una call to action delle migliori forze. Al contempo vogliamo essere un volano per le giovani leve (artisti ma soprattutto il resto dei professionisti coinvolti nel comparto musica) anche attraverso le nuove tecnologie e con l'aiuto dei partner che hanno deciso di investire”.

La music commission è già partita con i primi progetti: “ Volendo provare a sintetizzare abbiamo un filone dedicato alle attività più commerciali e di promozione del territorio come i videoclip e le produzioni, un altro attento, appunto, ai giovani attraverso la necessaria unione di tecnologia e musica, uno attento alla tradizione popolare campana che non ha bisogno di presentazioni ma di essere messa in rete, ed un altro attento ai diritti di autore ed alla evoluzione del mercato musicale”, spiega Tozzi. “Tra gli altri, con la Sony Music e l’Università Federico II si sta lavorando ad una app per la musica con un’attenzione ai luoghi che la ‘raccontano' con la quale si prevede, fra l'altro, un'applicazione customer journey con una library di contenuti musicali legati al luogo geolocalizzato. A Novembre ci sarà un rendez-vous sulla musica popolare campana in collaborazione con il Mibact (Istituto centrale beni sonori) e, in questi giorni, l'apertura di tavoli di confronto con gli operatori del settore musicale presenti in Campania dai quali nasceranno e, stanno già nascendo, lavori. Ad Ottobre, inoltre, si terrà un incontro a Milano con gli operatori nazionali che intendono investire in Campania. CMC ha poi reperito le risorse per prendere parte ad una o più fiere internazionali dedicate alla musica così da permettere a quegli operatori campani, che altrimenti non ne avrebbero la possibilità di partecipare e promuovere i propri lavori, di farlo anche all'estero. E ancora, è iniziata la realizzazione di un progetto con i direttori dei dipartimenti Jazz di tutti i Conservatori regionali con i quali si sta lavorando per garantire ai migliori studenti una produzione fonografica con relativi canali di promozione; lo stesso format, eventualmente anche sotto forma di contest, verrà applicato ad altre aree di formazione musicale.
Ma sono tanti altri i "tavoli" ed i progetti aperti sui quali stiamo provando, con piccoli ma importanti passi, a contribuire anche con la forza dei nostri partner, a riavviare il sistema musica in Campania”

 

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