Strage di Dallas: il killer si rifaceva all'afrocentrismo di Professor Griff (Public Enemy)

Strage di Dallas: il killer si rifaceva all'afrocentrismo di Professor Griff (Public Enemy)

La scorsa settimana è stata drammatica per gli Stati Uniti. La strada verso una coesione sociale sempre più sostenibile - che nei fatti per una larga parte della popolazione è soltanto un modo di dire con il quale riempirsi la bocca - ha avuto un brusco stop che prevedibilmente porterà a qualche piccolo cambiamento nei tempi a venire. Alle uccisioni da parte della polizia di due uomini di colore, ha fatto seguito l’assassinio di cinque poliziotti da parte di un uomo di colore.

Martedì scorso a Baton Rouge (Lousiana) un nero di nome Alton Sterling è stato ucciso dalla polizia, identico destino per un altro nero, Philando Castile, giovedì a St. Paul (Minnesota).

La comunità musicale nera si è indignata. Primi fra tutti Jay-Z e sua moglie Beyoncè. Il rapper newyorchese ha pubblicato una nuova canzone intitolata “Spiritual” su Tidal accompagnata da una nota che recita così “Ho fatto questa canzone un anno fa. Non l’ho mai finita. Punch (Terrence Henderson, il co-presidente di Top Dawg Entertainment) mi ha detto che l’avrei dovuta pubblicare per la morte di Mike Brown (diciottenne ucciso dalla polizia nel 2014). Gli ho risposto con amarezza, 'Questo problema ci sarà sempre.' Sto male, sapevo che la sua morte non sarebbe stata l’ultima. Sono rattristato e deluso da questa America - dovremmo essere più avanti... Siano benedette tutte le famiglie che hanno perso i propri cari a causa della brutalità ". Il messaggio si chiude con una citazione dell’attivista abolizionista del 19° secolo Frederick Douglass: "Dove la giustizia è negata, dove è mantenuta la povertà, dove prevale l'ignoranza e dove ogni classe sente che la società è una cospirazione organizzata per opprimere, rubare e degradare, nessuna persona e nessuna proprietà si potranno dire al sicuro ".

Beyoncé dal canto suo ha pubblicato una dichiarazione sul suo sito web piena di rabbia per le uccisioni di Alton Sterling e Philando Castile. Ha scritto: "Non abbiamo bisogno di simpatia. Abbiamo bisogno di rispetto da parte di tutti per le nostre vite. Questi furti di vite ci fanno sentire impotenti e senza speranza, ma dobbiamo credere che stiamo combattendo per i diritti delle prossima generazione. Questa è una lotta per chi si sente emarginato, che sta lottando per la libertà e i diritti umani. La guerra alle persone di colore e a tutte le minoranze deve finire".

Anche Drake, impressionato da queste due uccisioni, aveva postato una lettera su Instagram dove scrive: "E’ impossibile ignorare che il rapporto tra le comunità nere e le forze dell'ordine rimane tesa come lo era decenni fa".

Sempre giovedì a Dallas, durante una pacifica manifestazione di protesta alla quale partecipavano circa un migliaio di persone che chiedevano maggiore attenzione da parte della polizia dopo gli accaduti dei giorni precedenti, un nero di 25 anni di nome Micah Johnson, ex militare in Afghanistan, ha ucciso cinque poliziotti e ne ha feriti altri sette (due erano civili). L’uomo è stato poi ucciso a sua volta dopo una lunga negoziazione durata qualche ora – si era asseragliato in un garage - nella quale ha esternato una grande rabbia verso la polizia per l’uccisione dei due uomini neri dicendo ai negoziatori “voglio uccidere bianchi, specialmente poliziotti bianchi”. Ha anche detto di avere agito da solo e di non essere legato ad alcun gruppo.

Il procuratore generale degli Stati Uniti, la nera Loretta Lynch ha dichiarato: “Questi sentimenti sono comprensibili e giusticabili, ma la risposta non deve essere la violenza. La risposta non può mai essere la violenza”. Il presidente Obama, in Polonia per un vertice NATO, ha detto a sua volta: "Cerchiamo di essere chiari, non ci sono possibili giustificazioni per questi attacchi o per qualsiasi violenza nei confronti delle forze dell'ordine".

Sulle prime la polizia di Dallas pensava che fosse stato un commando formato da almeno tre persone ad aprire il fuoco, solo in un secondo tempo si è capito che era stata opera di una sola persona. La polizia ha descritto Micah Johnson come un solitario e, stranamente, ha sottolineato che apprezzava molto il rapper Professor Griff, uno dei membri fondatori del gruppo hip hop Public Enemy (il ministro dell'informazione), schietto sostenitore dell’afrocentrismo.

John Lewis ha parlato al Congresso degli Stati Uniti, lui ex leader dei diritti civili, ha detto che gli eventi della settimana hanno sottolineato come "le cicatrici e le macchie di razzismo sono ancora profondamente radicate nella società americana". Lewis, che marciò con Martin Luther King a Selma (Alabama) al culmine del movimento per i diritti civili, ha aggiunto su Twitter: "Sono stato picchiato a sangue da agenti di polizia. Ma non li ho mai odiati. Ho detto, 'Grazie per il vostro servizio'".


 

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