Jake Bugg - la recensione di "ON MY ONE"

L'album del "o la va o la spacca", per il cantautore inglese, che giunge alla terza prova sulla lunga distanza con "On my one". L'abbiamo ascoltato:

Tutto l’album in realtà è un susseguirsi di inaspettati richiami ai generi più disparati; inaspettati per uno come Jake che si era imposto nel nostro immaginario come prodigio delle sei corde che, da sotto la zazzera si interessava solo al suo ottimo folk. “Never wanna dance” è una canzone pop- soul anni ’80 a tutti gli effetti e Jake arriva ad addolcire la voce al punto da renderla quasi irriconoscibile e simile a un Mick Hucknall per esempio. 

Vuoi leggere di più su Jake Bugg?

rockol.it

Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152
© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Privacy policy

Rock Online Italia è una testata registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996