NEWS   |   Industria / 13/10/2004

Pop Idol, Simon Fuller e BMG litigano in tribunale sui diritti

Pop Idol, Simon Fuller e BMG litigano in tribunale sui diritti
E’ arrivato il momento del confronto in aula tra la BMG e la 19 di Simon Fuller, ai ferri corti per i diritti sulle future edizioni di Pop Idol nonché sulle varie appendici discografiche del fortunato show televisivo (la prima udienza è fissata per martedì 12 ottobre a Londra).
La major musicale, che per sfruttare il ricco indotto generato dalla trasmissione aveva creato appositamente una società sussidiaria, Ronagold Ltd, contesta al potentissimo magnate inglese la revoca di tutte le opzioni concesse inizialmente per il territorio britannico, gli Stati Uniti e altri otto paesi. Alla BMG, in particolare, non sarebbe andato giù che in pendenza di contratto Fuller abbia intrattenuto negoziati con altre etichette, a cominciare dalla Universal negli Stati Uniti (per la messa sotto contratto della prima e seconda classificata di American Idol, versione locale del format). La situazione è ulteriormente ingarbugliata da una vertenza giudiziaria parallela che ha per oggetto un altro programma televisivo, X-Factor: in questo caso è la 19 ad accusare BMG e il suo partner d’affari Simon Cowell di violazione di copyright e di contratto. Fonti inglesi ritengono tuttavia che le parti possano ancora trovare un accordo extragiudiziale.